29 lug 2008

Subdola chiesa laica di satana
ecco spiegata la massoneria

La Massoneria, vera chiesa di satana checchè ne dicano i suoi maestri ed
affigliati, è, di natura sua, diametralmente opposta alla Chiesa di Gesù Cristo,
alla quale infatti muove oggi la guerra più subdola in nome del laicismo.
Ebbene, contro la Chiesa laica di satana deve opporsi, non solamente la forza
sacerdotale, ma eziando la forza laica della Chiesa di Cristo. E alle due forze
insieme unite che Dio ha riserbato in ogni tempo la vittoria. Le porte
dell'inferno, egli ha detto, non prevarranno contro la mia Chiesa giammai.

Mons. Scalabrini

CATTOLICI
e azione cattolica

Il nostro scopo adunque non è quello di fare della politica come vorrebbero
dare ad intendere i nostri avversarii. Noi vogliamo anzitutto far opera di
risanamento morale e provvedere poi ai bisogni d'ordine economico che rispondono
alle legittime aspirazioni della classe specialmente operaia. Gli sfruttatori
del povero popolo hanno fatto sin qui magnifiche promesse, ma, poi a tutte le
loro promesse son venuti meno.Il Papa ha detto: «Non basta tenersi in sulle
difese contro la Massoneria, ma bisogna coraggiosamente uscire in campo ad
affrontarla. Il che non può farsi che opponendo stampa a stampa, scuola a
scuola, associazione ad associazione, congresso a congresso, azione ad
azione.»

Mons. Scalabrini - Lettera Pastorale

27 lug 2008


IL PERDONO DI ASSISI
COME OTTENERE L'INDULGENZA PLENARIA DEL PERDONO DI ASSISI
(Per sé o per i defunti)
Dal mezzogiorno del 1° agosto alla mezzanotte del giorno seguente del 2 agosto, oppure, col permesso dell'Ordinario (Vescovo), nella domenica precedente o seguente (a decorrere dal mezzogiorno del sabato fino alla mezzanotte della domenica) si può lucrare una volta sola l'indulgenza plenaria.
CONDIZIONI RICHIESTE:

1 - Visita, entro il tempo prescritto, a una chiesa Cattedrale o Parrocchiale o ad altra che ne abbia l'indulto e recita del “Padre Nostro” (per riaffermare la propria dignità di figli di Dio, ricevuta nel Battesimo) e del “Credo” (con cui si rinnova la propria professione di fede).
2 - Confessione Sacramentale per essere in Grazia di Dio (negli otto giorni precedenti o seguenti).
3 - Partecipazione alla Santa Messa e Comunione Eucaristica.
4 - Una preghiera secondo le intenzioni del Papa (almeno un “Padre Nostro” e un'“Ave Maria” o altre preghiere a scelta), per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice.
5 - Disposizione d'animo che escluda ogni affetto al peccato, anche veniale.
Le condizioni di cui ai nn. 2, 3 e 4 possono essere adempiute anche nei giorni precedenti o seguenti quello in cui si visita la chiesa; tuttavia è conveniente che la Santa Comunione e la preghiera secondo le intenzioni del Papa siano fatte nello stesso giorno in cui si compie la visita.

L'INDULGENZA: che cosa è?

I peccati non solo distruggono o feriscono la comunione con Dio, ma compromettono anche l'equilibrio interiore della persona e il suo ordinato rapporto con le creature. Per un risanamento totale, non occorrono solo il pentimento e la remissione delle colpe, ma anche una riparazione del disordine provocato, che di solito continua a sussistere. In questo impegno di purificazione il penitente non è isolato. Si trova inserito in un mistero di solidarietà, per cui la santità di Cristo e dei santi giova anche a lui. Dio gli comunica le grazie da altri meritate con l'immenso valore della loro esistenza, per rendere più rapida ed efficace la sua riparazione. La Chiesa ha sempre esortato i fedeli a offrire preghiere, opere buone e sofferenze come intercessione per i peccatori e suffragio per i defunti. Nei primi secoli i Vescovi riducevano ai penitenti la durata e il rigore della penitenza pubblica per intercessione dei testimoni della fede sopravvissuti ai supplizi. Progressivamente è cresciuta la consapevolezza che il potere di legare e sciogliere, ricevuto dal Signore, include la facoltà di liberare i penitenti anche dei residui lasciati dai peccati già perdonati, applicando loro i meriti di Cristo e dei santi, in modo da ottenere la grazia di una fervente carità. I pastori concedono tale beneficio a chi ha le dovute disposizioni interiori e compie alcuni atti prescritti. Questo loro intervento nel cammino penitenziale è la concessione dell'indulgenza.
(C.E.l. - Catechismo degli adulti, n. 710)

COME SAN FRANCESCO CHIESE ED OTTENNEL'INDULGENZA DEL PERDONO
Una notte dell'anno del Signore 1216, Francesco era immerso nella preghiera e nella contemplazione nella chiesetta della Porziuncola, quando improvvisamente dilagò nella chiesina una vivissima luce e Francesco vide sopra l'altare il Cristo rivestito di luce e alla sua destra la sua Madre Santissima, circondati da una moltitudine di Angeli. Francesco adorò in silenzio con la faccia a terra il suo Signore! Gli chiesero allora che cosa desiderasse per la salvezza delle anime. La risposta di Francesco fu immediata: "Signore, benché io sia misero e peccatore, ti prego che a tutti quanti, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, conceda ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe". "Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande - gli disse il Signore -, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio Vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza".E Francesco si presentò subito al Pontefice Onorio III che in quei giorni si trovava a Perugia e con candore gli raccontò la visione avuta. Il Papa lo ascoltò con attenzione e dopo qualche difficoltà dette la sua approvazione. Poi disse: "Per quanti anni vuoi questa indulgenza?". Francesco scattando rispose: "Padre Santo, non domando anni, ma anime". E felice si avviò verso la porta, ma il Pontefice lo chiamò: "Come, non vuoi nessun documento?". E Francesco: "Santo Padre, a me basta la vostra parola! Se questa indulgenza è opera di Dio, Egli penserà a manifestare l'opera sua; io non ho bisogno di alcun documento: questa carta deve essere la Santissima Vergine Maria, Cristo il notaio e gli Angeli i testimoni". E qualche giorno più tardi, insieme ai Vescovi dell'Umbria, al popolo convenuto alla Porziuncola, disse tra le lacrime: "Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!".

23 lug 2008


Mons. Giovanni Battista Scalabrini vescovo di Piacenza
Lettera Pastorale del 16 ottobre 1896

Parole forti, amarelachiesa.blog propone alcuni brani ma tutto lo scritto è un inno alla cattolicità più pura.

Leggere e meditare: parole sacrosante

.....
La vista dell'abisso che ci sta dinanzi ci ha fatto indietreggiare inorriditi, e tutti sentiamo come istintivamente il bisogno di un movimento di ritorno alle tradizioni sante dei nostri padri e delle nostre madri; le scosse dell'edifizio, la polvere delle rovine ci hanno fatto paura, e tutti sentiamo il bisogno di ristabilire l'equilibrio, ricollocandovi a base Gesù Cristo.

Ora gli è questo appunto, fratelli e figli miei, il fine dell'azione cattolica; promuovere con una organizzazione rispondente alle esigenze dei tempi, questo movimento di ritorno entrato oramai nella coscienza di tutti gli onesti; ricondurre Gesù Cristo nella scuola, nei costumi, nella famiglia, nella società.

Il nostro scopo adunque non è quello di fare della politica come vorrebbero dare ad intendere i nostri avversarii. Noi vogliamo anzitutto far opera di risanamento morale e provvedere poi ai bisogni d'ordine economico che rispondono alle legittime aspirazioni della classe specialmente operaia. Gli sfruttatori del povero popolo hanno fatto sin qui magnifiche promesse, ma, poi a tutte le loro promesse son venuti meno.

Il Papa ha detto: «Non basta tenersi in sulle difese contro la Massoneria, ma bisogna coraggiosamente uscire in campo ad affrontarla. Il che non può farsi che opponendo stampa a stampa, scuola a scuola, associazione ad associazione, congresso a congresso, azione ad azione.»

La Massoneria, vera chiesa di satana checchè ne dicano i suoi maestri ed affigliati, è, di natura sua, diametralmente opposta alla Chiesa di Gesù Cristo, alla quale infatti muove oggi la guerra più subdola in nome del laicismo. Ebbene, contro la Chiesa laica di satana deve opporsi, non solamente la forza sacerdotale, ma eziando la forza laica della Chiesa di Cristo. E alle due forze insieme unite che Dio ha riserbato in ogni tempo la vittoria. Le porte dell'inferno, egli ha detto, non prevarranno contro la mia Chiesa giammai.

Nè solo dovete professare così la vostra fede, ma dovete sorgere animosi a difenderla, quando viene assalita. La vita del cristiano, dicono i Libri Santi, è una milizia sopra la terra, e la Chiesa, di cui facciamo parte, si chiama ed è di sua natura militante.
.......
sul web tutti i Documenti del grande Beato Vescovo Scalabrini

testo segnalato da Umberto Battini

22 lug 2008

Massone e scomunicato
ATTENZIONE
leggere e riflettere
amarelachiesa.blog per la verità cattolica

Possiamo trovare decine di citazioni
massoniche-sataniste che dichiarano espressamente
di voler distruggere il Cattolicesimo
.

Di seguito proponiamo dei passaggi di un testo tratto da
un documento massonico (USA, 1953):

«Noi potremmo
vincere la religione cattolica non col ragionamento, ma
unicamente pervertendo i costumi».


Basterebbe solo questa frase.

«Abbiamo cominciato a realizzarlo e lo
perfezioneremo con i seguenti mezzi: il cinema, la pubblicazione
porno a buon prezzo, i libri comici con storie
di sesso e violenza; ultimo mezzo ma non più piccolo la
televisione, […] essa ci riserva un uditorio immenso, e
sarà il mezzo migliore per accostare i bambini. Il nostro
piano è di incoraggiare dapprima delle rappresentazioni
amorose, se non subito immorali, così graduando progressivamente
la malvagità, tutta calcolata si avrà il
possesso di tutta la gioventù. Sarà occupata tutta il
giorno, senza lasciare spazio per la religione. Così i giovani
al loro risveglio e al loro coricarsi a sera, avranno
la testa piena di cow boys, di omicidi, di terrori, di cartoni
animati.
Tutto questo per allontanare dal loro
animo immagini religiose. Così i bambini saranno disorientati
per anni. Poi, quasi occasionalmente, si introdurranno
costumi sfrontati (rapporti omosessuali) e
scene licenziose allo scopo di distruggere il senso della
modestia […]».

Ma è sopratutto la donna, madre e
sposa, che la massoneria vuole corrompere.

«Corrompiamo la donna. Corrompiamola assieme alla
Chiesa. […] Noi abbiamo intrapresa la corruzione in
grande; la corruzione del POPOLO per mezzo del
CLERO; e del Clero per mezzo nostro: corruzione che
deve condurci un giorno al seppellimento della Chiesa
Cattolica; il miglior pugnale per assassinare la Chiesa e
colpirla al cuore è la corruzione. Dunque all’opera fino
al termine. […]
I cristiani si sciupino prima del matrimonio
(immoralità inoculata con tutti i mezzi e liberalizzata)
non giungano al matrimonio, se vi giungono lo frantumino
(divorzio), non facciano figli (contraccettivi pubblicizzati),
se i figli sono in arrivo, siano uccisi (aborto),
se sono allevati non siano educati cristianamente […]».

Di fronte alla gravità del testo, soffermiamoci un secondo
a riflettere.

Questo è satanismo? Certo, tutto questo
è satanismo.

Mosè Montefiore, rabbino inglese, aveva detto:
«Impadroniamoci della stampa e in breve tempo governeremo
e dirigeremo le sorti dell’Europa intera». Dio
non lo voglia!


leggere e divulgare liberamente
ATTENZIONE
Leggere attentamente

Schematicamente, possiamo individuare le tappe fondamentali della sovversione del piano massonico:

1 - Rivoluzione protestante
= apostasia (libertà religiosa), 1517
Rivoluzioni inglese ed americana

2 - Rivoluzione francese (liberale)
= laicismo (anti-Cristo), 1789
Prima guerra mondiale 1915-18

3 - Rivoluzione socialista
= ateismo (negazione di Dio), 1917
Seconda guerra mondiale 1945

4 - Rivoluzione nella Chiesa (Concilio Vaticano II)
= ecumenismo (massoneria)
Scontro di civiltà

5 - V° Rivoluzione (globalizzazione)
= satanismo
Costituzione del Nuovo Ordine Mondiale

9 lug 2008

amarelachiesa.blog aderisce all'invito di p. Livio per Radio Maria circa Medjugorje


Le direttive ufficiali della Sante Sede su Medjugorje

Cari amici,
lo scorso anno sono affluiti nella celebre parrocchia dell'Erzegovina 2 milioni di pellegrini da ogni parte del mondo, di cui 600.000 italiani, e circa 35.000 sacerdoti.
E' importante, sotto il profilo pastorale, che i pellegrini conoscano le direttive della Santa Sede su questo evento, di fronte alle quali eventuali posizioni contrarie sono da considerarsi opinioni personali.
La posizione della Santa Sede, esplicitata in vari Documenti (vedi nostro sito internet www.radiomaria.it sotto Medjugorje-Documenti) è stata recentemente sintetizzata da Sua Eminenza il Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, nel libro "L'ultima veggente di Fatima" - Ed Rai-Rizzoli - pag 103-107. Sua Santità Benedetto XVI ha voluto avvalorare il libro con una sua personale prefazione.

Al riguardo il Card. Bertone ha affermato:

1. "Le dichiarazioni del vescovo di Mostar riflettono un'opinione personale, non sono un giudizio definitivo e ufficiale della Chiesa".
Questa dichiarazione taglia le gambe a tutti coloro che si avvalgono delle dichiarazione del Vescovo di Mostar per attaccare Medjugorje in nome della Chiesa.
2. "Tutto è rinviato alla dichiarazione di Zara dei vescovi della ex Jugolavia del 10 Aprile 1991, che lascia la porta aperta a future indagini. La verifica deve, perciò, andare avanti".
E' la Santa Sede che a suo tempo non ha accolto il giudizio della commissione nominata dal Vescovo e ha deciso di affidare il caso alla Conferenza Episcopale della ex -Jugolavia. Quest'ultima ha lasciato la porta aperta a future indagini, essendo le apparizioni ancora in atto. Non è vero dunque che la Conferenza episcopale della ex -Jugoslavia abbia espresso un giudizio negativo.
3. "Nel frattempo sono permessi i pellegrinaggi privati con un accompagnamento pastorale dei fedeli".
I pellegrinaggi privati sono quelli organizzati privatamente dai fedeli, o da agenzie laiche, e si specifica che è bene che siano accompagnati dai sacerdoti. Questa precisazione è molto importante, sopratutto per il servizio delle confessioni.
4. "Infine, tutti i pellegrini cattolici possono recarsi a Medjugorje, luogo di culto mariano dove è possibile esprimersi con tutte le forme devozionali".
Viene qui ribadita l'assoluta libertà dei pellegrini di recarsi a Medjugorje, specificando che la Chiesa lo ritiene un luogo di culto mariano, dove è possibile partecipare alla Santa Messa, Confessarsi, fare la Via Crucis, l'Adorazione al Santissimo Sacramento...e così via.

Questa, cari amici, è la posizione ufficiale della Santa Sede su Medjugorje e queste sono le sue direttive, espresse dal Cardinale Segretario di Stato e avvalorate dal Santo Padre in persona.

Mentre esprimiamo la nostra gratitudine, assicuriamo loro la nostra preghiera alla Regina della pace, augurandoci che da parte di tutti ci sia obbedienza e umile sottomissione.

Vostro Padre Livio

PS. Data la disinformazione on line su Medjugorje, fate circolare il più possibile questa news-
letter

amarelachiesa.blog Con il Santo Padre, con la Santa Chiesa

PIAZZA NAVONA: COMUNICATO DEL VICARIATO DI ROMA



“La diocesi di Roma, in merito a quanto avvenuto ieri sera a piazza Navona, esprime il suo profondo dispiacere per le parole offensive riferite al Santo Padre. Quanto avvenuto non merita ulteriori commenti”.
Questo il comunicato diffuso oggi dal Vicariato di Roma sulle “offese a Benedetto XVI” ieri alla manifestazione di piazza Navona.


7 lug 2008

RAPPORTO massoneria

Lezioni sulla massoneria di J. G. Fichte tenute nel 1800 e pubblicate da Fischer nella rivista massonica “Eleusinien”. Ripubblicate a Genova 1924 e Foggia 1986 .

ESTRATTO

Pertanto il Massone non può voler considerare né usare la religione come
stimolo alla virtù; non fosse che per l’unico motivo già enunciato, perché essa [cioè] non può essere tale, in quanto è contrario alla virtù tutto quel che si fonda sopra uno stimolo esterno.
Senza nocumento potrebbe tuttavia la religione essere usata per tranquillare lo spirito e il cuore, per calmarli con lo spettacolo dell’evidente contrasto fra la legge del dovere e il corso del mondo. Ma anche a tal uopo essa non verrà usata dal Massone perfetto, in quanto egli non ha bisogno di tale conforto.


amarelachiesa.blog lascia al lettore il commento a queste righe e il personale approfondimento

Sempre e solo con il Santo Padre

Inimica vis

Santo Padre Leone XIII

Contro la massoneria

amarelachiesa.blog con la Chiesa Docente


5. Ecco i frutti che a noi italiani ha recato la setta massonica. E dopo ciò essa ardisce di venire innanzi magnificando le sue benemerenze verso l'Italia, e di dare a Noi e a tutti coloro che, ascoltando la Nostra parola, rimangono fedeli a Gesù Cristo, il calunnioso titolo di nemici della patria. Quali siano verso la nostra penisola i meriti della rea setta, ormai, giova ripeterlo, lo dicono i fatti. I fatti dicono che il patriottismo massonico non è che un egoismo settario, bramoso di tutto dominare, signoreggiando gli Stati moderni che nelle mani loro raccolgono ed accentrano tutto. I fatti dicono che, negl'intendimenti della massoneria, i nomi d'indipendenza politica, di uguaglianza, di civiltà, di progresso miravano ad agevolare nella patria nostra l'indipendenza dell'uomo da Dio, la licenza dell'errore e del vizio, la lega di una fazione a danno degli altri cittadini, l'arte dei fortunati del secolo di godersi più agiatamente e deliziosamente la vita, il ritorno di un popolo redento col divin sangue alle divisioni, alle corruttele, alle vergogne del paganesimo.

6. E non accade meravigliarsi di ciò. Una setta che dopo diciannove secoli di cristiana civiltà si sforza di abbattere la Chiesa cattolica, e di reciderne le divine sorgenti; che, negatrice assoluta del soprannaturale, ripudia ogni rivelazione, e tutti i mezzi di salute che la rivelazione ci addita; che pei disegni e le opere sue fondasi unicamente e interamente sopra una natura inferma e corrotta come è la nostra; tale setta non può essere altro che il sommo dell'orgoglio, della cupidigia spoglia, la sensualità corrompe; e quando queste tre concupiscenze giungono al grado estremo, le oppressioni, gli spogliamenti, le corruttele seduttrici, via via allargandosi, prendono dimensioni smisurate, diventano oppressione, spogliamento, fomite corruttore di tutto un popolo.

7. Lasciate dunque che, rivolgendo a voi la Nostra parola, vi additiamo la massoneria come nemica ad un tempo di Dio, della Chiesa e della nostra patria. Riconoscetela come tale praticamente una volta; e con tutte le armi, che ragione, coscienza e fede vi pongono in mano, schermitevi da sì fiero nemico. Niuno si lasci illudere dalle sue belle apparenze, niuno allettare dalle sue promesse, sedurre dalle sue lusinghe, atterrire dalle sue minacce. Ricordatevi che essenzialmente inconciliabili tra loro sono cristianesimo e massoneria; sì che aggregarsi a questa è un far divorzio da quello. Tale incompatibilità tra le due professioni di cattolico e di massone ormai, diletti figli, non potete ignorarla: ve ne avvertirono apertamente i Nostri Predecessori, e Noi per ugual modo ve ne ripetemmo altamente l'avviso. Coloro pertanto che per somma disgrazia han dato il nome ad alcuna di queste società di perdizione, sappiano che sono strettamente tenuti a separarsene, se non vogliono restar divisi dalla comunione cristiana, e perdere l'anima loro nel tempo e nell'eternità. Sappiano altresì i genitori, gli educatori, i padroni e quanti han cura di altri, che obbligo rigoroso li stringe d'impedire al possibile che entrino nella rea setta i loro soggetti, o che, entrati, vi rimangano.

Dato a Roma, presso S. Pietro, il giorno 8 dicembre 1892, anno decimoquinto del Nostro Pontificato.

leggete sul web l'intera LETTERA ENCICLICA di Sua Santità pp. Leone XIII

6 lug 2008

IL PIANO MASSONICO
PER LA DISTRUZIONE DELLA CHIESA CATTOLICA

Direttive del gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni, effettive dal 1962.

(Aggiornamento del Vaticano II).

Tutti i confratelli massoni dovranno riferire sui progressi di queste decisive disposizioni. Rielaborate nell’ottobre 1993 come piano progressivo per lo stadio finale. Tutti i massoni occupati nella Chiesa debbono accoglierle e realizzarle.

1Rimuovete una volta per tutte San Michele, protettore della Chiesa Cattolica da tutte le preghiere all’interno e all’esterno della Santa Messa. Rimuovete le sue statue, affermando che esse distolgono dalla Adorazione di Cristo.2Rimuovete gli Esercizi Penitenziali della Quaresima come l’astinenza dalle carni del venerdì o anche il digiuno; impedite ogni atto di abnegazione. Al loro posto debbono essere favoriti atti di gioia, di felicità e di amore del prossimo. Dite: "Cristo ha già meritato per noi il Paradiso" e "ogni sforzo umano è inutile". Dite a tutti che debbono prendere sul serio la preoccupazione per la loro salute. Incoraggiate il consumo di carne, specialmente di maiale.3Incaricate i pastori protestanti di riesaminare la Santa Messa e di dissacrarla. Seminate dubbi sulla Reale Presenza nell’Eucarestia e confermate che l’Eucarestia - con maggior vicinanza alla fede dei protestanti - è soltanto pane e vino e intesa come puro simbolo.Disseminate protestanti nei Seminari e nelle scuole. Incoraggiate l’ecumenismo come via verso l’unità. Accusate ognuno che crede alla Presenza Reale come sovversivo e disobbediente verso la Chiesa.4Vietate la Liturgia Latina della Messa, Adorazione e Canti, giacché essi comunicano un sentimento di mistero e di deferenza. Presentateli come incantesimi di indovini. Gli uomini smetteranno di ritenere i Sacerdoti come uomini di intelligenza superiore, da rispettare come portatori dei Misteri Divini.5Incoraggiate le donne a non coprire la testa con il velo in chiesa. I capelli sono sexy. Pretendete donne come lettrici e sacerdotesse. Presentate la cosa come idea democratica. Fondate un movimento di liberazione della donna. Chi entra in chiesa deve indossare vesti trascurate per sentirsi là come a casa. Ciò indebolirà l’importanza della Santa Messa.6Distogliete i fedeli dall’assumere in ginocchio la Comunione. Dite alle suore che debbono distogliere i bambini prima e dopo la Comunione dal tenere le mani giunte. Dite loro che Dio li ama così come sono e desidera che si sentano del tutto a loro agio.Eliminate in chiesa lo stare in ginocchio e ogni genuflessione. Rimuovete gli inginocchiatoi. Dite alle persone che durante la Messa debbono attestare la loro fede in posizione eretta.7Eliminate la musica sacra dell'organo. Introducete chitarre, arpe giudaiche, tamburi, calpestìo e sacre risate nelle chiese. Ciò distoglierà la gente dalla preghiera personale e dalle conversazioni con Gesù. Negate a Gesù il tempo di chiamare bambini alla vita religiosa. Eseguite attorno all’Altare danze liturgiche in vesti eccitanti, teatri e concerti.8Togliete il carattere sacro ai canti alla Madre di Dio e a San Giuseppe. Indicate la loro venerazione come idolatria. Rendete ridicoli coloro che persistono. Introducete canti protestanti. Ciò darà l’impressione che la Chiesa Cattolica finalmente ammette che il Protestantesimo è la vera religione o almeno che esso è uguale alla Chiesa Cattolica.9Eliminate tutti gli inni anche quelli a Gesù giacché essi fanno pensare la gente alla felicità e serenità che deriva dalla vita di mortificazione e di penitenza per Dio già dall’infanzia. Introducete canti nuovi soltanto per convincere la gente che i riti precedenti in qualche modo erano falsi.Assicuratevi che in ogni Messa ci sia almeno un canto in cui Gesù non venga menzionato e che invece parli soltanto di amore per gli uomini. La gioventù sarà entusiasta a sentire parlare di amore per il prossimo. Predicate l’amore, la tolleranza e l’unità. Non menzionate Gesù, vietate ogni annuncio dell’Eucarestia.10Rimuovete tutte le reliquie dei Santi dagli Altari e in seguito anche gli Altari stessi. Sostituiteli con tavole pagane prive di Consacrazione che possono venir usate per offrire sacrifici umani nel corso di messe sataniche.Eliminate la legge Ecclesiastica che vuole la celebrazione della Santa Messa soltanto su Altari contenenti Reliquie.11Interrompete la pratica di celebrare la Santa Messa alla presenza del Santissimo Sacramento nel Tabernacolo. Non ammettete al­cun Tabernacolo sugli Altari che vengono usati per la celebrazione della Santa Messa. La tavola deve avere l’aspetto di una tavola da cucina. Dev’essere trasportabile per esprimere che essa non è affatto sacra ma deve servire a un duplice scopo come, per esempio, da tavola per conferenze o per giocarvi a carte. Più tardi collocate almeno una sedia a tale tavola.Il Sacerdote deve prendervi posto per indicare che dopo la Comunione egli riposa come dopo un pasto. Il Sacerdote non deve mai stare in ginocchio durante la Messa né fare genuflessioni.Ai pasti, infatti, non ci si inginocchia mai. La sedia del Sacerdote deve essere collocata al posto del Tabernacolo. Incoraggiate la gente a venerare e anche ad adorare il Sacerdote invece che l’Eucarestia, ad obbedire a lui invece che all’Eucarestia. Dite alla gente che il Sacerdote è Cristo, il loro capo. Collocate il Tabernacolo in un locale diverso, fuori vista.12Fate sparire i Santi dal calendario Ecclesiastico, sempre alcuni in tempi determinati. Vietate ai Sacerdoti di predicare dei Santi, tranne di quelli che siano menzionati dal VAngelo. Dite al popolo che eventuali protestanti, magari presenti in chiesa, potrebbero scandalizzarsene. Evitate tutto ciò che disturba i protestanti.
13Nella lettura del Vangelo omettete la parola “santo”, per esempio, invece di “Vangelo secondo San Giovanni”, dite semplicemente: “Vangelo secondo Giovanni”. Ciò farà pensare la gente di non doverli più venerare.Scrivete continuamente nuove bibbie finché esse saranno identiche a quelle protestanti. Omettete l’aggettivo “Santo” nell’espressione “Spirito Santo”. Ciò aprirà la strada. Evidenziate la natura femminile di Dio come di una madre piena di tenerezza. Eliminate l’uso del termine "Padre".14Fate sparire tutti i libri personali di pietà e distruggeteli. Di conseguenza verranno a cessare anche le Litanie del Sacro Cuore di Gesù, della Madre di Dio, di San Giuseppe come la preparazione alla Santa Comunione. Superfluo diverrà pure il ringraziamento dopo la Comunione.15Fate sparire anche tutte le statue e le immagini degli Angeli. Perché mai dovrebbero stare fra i piedi le statue dei nostri nemici? Definiteli miti o storielle perla buona notte. Non permettere il discorso sugli Angeli giacché urterebbe i nostri amici protestanti.16Abrogate l’esorcismo minore per espellere i demóni; impegnatevi in questo, annunciate che i diavoli non esistono. Spiegate che è il metodo adottato dalla Bibbia per designare il male e che senza un malvagio non possono esistere storie interessanti.Di conse­guenza la gente non crederà all’esistenza dell’inferno né temerà di poterci mai cadere. Ripetete che l’in­ferno altro non è che la lontananza da Dio e che c’è mai di terribile in ciò se si tratta in fondo della medesima vita come qui sulla terra.17Insegnate che Gesù era soltanto uomo che aveva fratelli e sorelle e che aveva odiato i de­tentori del potere. Spiegate che egli amava la compagnia delle prostitute, specialmente di Maria Maddalena; che non sapeva che farsi di chiese e sinagoghe. Dite che aveva consigliato di non obbedire ai capi del Clero, spiegate che egli era un grande maestro che però deviò dal­la retta via quando negò obbedienza ai capi della chiesa. Scoraggiate il discorso sulla Croce come vittoria, al contrario presentatela come fal­limento.18Ricordate che potete indurre suore verso il tradimento della loro vocazione se vi rivolgerete alla loro vanità, fascino e bellezza. Fate loro mutare l’Abito Ecclesiastico e ciò le porterà naturalmente a buttar via i loro Rosari.Rivelate al mondo che nei loro conventi vi sono dissensi. Ciò disseccherà le loro vocazioni. Dite alle suore che non saranno accettate se non avranno rinunciato all’abito. Favorite il discredito dell’Abito Ecclesiastico anche fra la gente.

19Bruciate tutti i Catechismi. Dite agli insegnanti di religione di insegnare ad amare le creature di Dio invece di Dio stesso. L’amare apertamente è testimonianza di maturità. Fate che il termine “sesso” diventi parola di uso quotidiano nelle vostre classi di religione. Fate del sesso una nuova religione. Introducete immagini di sesso nelle lezioni religiose per insegnare ai bambini la realtà. Assicuratevi che le immagini siano chiare.Incoraggiate le scuole a divenire pensatori progressisti nel campo dell’educazione sessuale. Introducete l’educazione sessuale tramite l’autorità Vescovile così i genitori non avranno nulla in contrario.20Soffocate le scuole cattoliche, impedendo le vocazioni di suore. Rivelate alle suore che sono lavoratrici sociali sottopagate e che la Chiesa è in procinto di eliminarle. Insistete che l’insegnante laico cattolico riceva l’identico stipendio di quello delle scuole governative. Impiegate insegnanti non cattolici. I Sacerdoti debbono ricevere l’identico stipendio come i corrispondenti impiegati secolari. Tutti i Sacerdoti debbono deporre la loro Veste Clericale e le loro Croci così da poter essere accettati da tutti. Rendete ridicoli coloro che non si adeguano.21Annientate il Papa, distruggendo le sue Università. Staccate le Università dal Papa, dicendo che in tal modo il governo le potrebbe sussidiare.Sostituite i nomi degli Istituti Religiosi con nomi profani, per favorire l’ecumenismo. Per esempio, invece di “Scuola Immacolata Concezione” dite “Scuola Superiore Nuova”. Istituite reparti di ecumenismo in tutte le Diocesi e preoccupatevi del loro controllo da parte protestante.Vietate le Preghiere per il Papa e verso Maria perché esse scoraggiano l’ecumenismo. Annunciate che i Vescovi locali sono le autorità competenti. Sostenete che il Papa è soltanto una figura rappresentativa.Spiegate alla gente che l’Insegnamento Papale serve soltanto alla conversazione ma che è altrimenti privo di importanza.22Combattete l’Autorità Papale, ponendo un limite di età al suo esercizio. Riducetela a poco a poco, spiegate che lo volete preservare dall’eccesso di lavoro.
23Siate audaci. Indebolite il Papa introducendo sinodi Vescovili. Il Papa diverrà allora soltanto una figura di rappresentanza come in Inghilterra dove la Camera Alta e quella Bassa regnano e da essi la regina riceve gli ordini. In seguito indebolite l’autorità del Vescovo, dando vita a una istituzione concorrente a livello di Presbiteri. Dite che i Sacerdoti ricevono in tale modo l’attenzione che meritano.Infine indebolite l’autorità del Sacerdote con la costituzione di gruppi di laici che dominino i Sacerdoti. In questo modo si originerà un tale odio che abbandoneranno la Chiesa addirittura Cardinali e la Chiesa allora sarà democratica... la Chiesa Nuova...

24Riducete le vocazioni al Sacerdozio, facendo perdere ai laici il timore reverenziale per esso. Lo scandalo pubblico di un Sacerdote annienterà migliaia di vocazioni. Lodate Sacerdoti che per amore di una donna abbiano saputo lasciare tutto, definiteli eroici.Onorate i Sacerdoti ridotti allo stato laicale come autentici martiri, oppressi a tal punto da non poter sopportare oltre. Condannate anche come uno scandalo che i nostri confratelli massoni nel Sacerdozio debbano venir resi noti e i loro nomi pubblicati. Siate tolleranti con l’omosessualità del Clero. Dite alla gente che i Preti soffrono di solitudine.25Cominciate a chiudere le chiese a causa della scarsità di Clero. Definite come buona ed economica tale pratica. Spiegate che Dio ascolta ovunque le preghiere. In tale maniera le chiese diventano stravaganti sprechi di denaro. Chiudete anzitutto le chiese in cui si pratica pietà tradizionale.26Utilizzate commissioni di laici e Sacerdoti deboli nella fede che condannino e riprovino senza difficoltà ogni apparizione di Maria e ogni apparente miracolo, specialmente dell’Arcangelo San Michele. Assicuratevi che nulla di ciò, in nessuna misura riceverà l’approvazione secondo il Vaticano II.Denominate disobbedienza nei confronti dell’autorità se qualcuno obbedisce alle Rivelazioni o addirittura se qualcuno riflette su di esse. Indicate i Veggenti come disobbedienti nei confronti dell’Autorità Ecclesiastica.Fate cadere il loro buon nome in disistima, allora nessuno penserà di tenere in qualche conto il loro Messaggio.27Eleggete un Antipapa. Affermate che egli riporterà i protestanti nella Chiesa e forse addirittura gli Ebrei. Un Antipapa potrà essere eletto se venisse dato il diritto di voto ai Vescovi. Allora verranno eletti tanti Antipapi così che verrà insediato un Antipapa come com­promesso. Affermate che il vero Papa è morto.28Togliete la Confessione prima della Santa Comunione per gli scolari del secondo e terzo anno così che non importi loro nulla di essa quando frequenteranno la quarta o la quinta classe e poi le classi superiori. La Confessione allora scomparirà. Introducete (in silenzio) la confessione comunitaria con l’assoluzione in gruppo. Spiegate alla gente che la cosa succede per la scarsità del Clero.29Fate distribuire la Comunione da donne e laici. Dite che questo è il tempo dei laici. Cominciate con il deporre la Comunione in mano, come i protestanti, invece che sulla lingua. Spiegate che il Cristo lo fece nel medesimo modo. Raccogliete alcune ostie per “messe nere” nei nostri templi. Indi distribuite invece della Comunione personale una coppa di ostie non consacrate che si possono portare con sé a casa. Spiegate che in questo modo si possono prendere i doni divini nella vita di ogni giorno. Collocate distributori automatici di ostie per le comunioni e denominateli Tabernacoli.Dite che devono essere scambiati segni di pace. Incoraggiate la gente a spostarsi in chiesa per interrompere la devozione e la preghiera. Non fate Segni di Croce; al posto di esso invece un segno di pace. Spiegate che anche Cristo si è spostato per salutare i Discepoli. Non consentite alcuna concentrazione in tali momenti. I Sacerdoti debbono volgere la schiena all’Eucarestia e onorare il popolo.30Dopo che l’Antipapa sarà stato eletto, sciogliete i sinodi dei Vescovi come le associazioni dei Sacerdoti e i consigli parrocchiali.Vietate a tutti i religiosi di porre in discussione, senza permesso, queste nuove disposizioni. Spiegate che Dio ama l’umiltà e odia coloro che aspirano alla gloria. Accusate di disobbedienza nei confronti dell’Autorità Ecclesiastica tutti coloro che pongono interrogativi.Scoraggiate l’Obbedienza verso Dio. Dite alla gente che deve obbedire a questi superiori Ecclesiastici.31Conferite al Papa (= Antipapa) il massimo potere di scegliere i propri successori. Ordinate sotto pena di scomunica a tutti coloro che amano Dio di portare il segno della bestia. Non nominatelo però “segno della bestia”. Il Segno della Croce non deve essere né fatto né usato sulle persone o tramite esse (non si deve più benedire). Fare il Segno di Croce verrà designato come idolatria e disobbedienza.32Dichiarate falsi i Dogmi precedenti, tranne quello dell’Infallibilità Pontificia. Proclamate Gesù Cristo un rivoluzionario fallito. Annunciate che il vero Cristo presto verrà. Soltanto l’Antipapa eletto deve essere obbedito. Dite alle genti che debbono inchinarsi quando verrà pronunciato il suo nome.
33Ordinate a tutti i sudditi del Papa di combattere in sante crociate per estendere l’unica religione mondiale. Satana sa dove si trova tutto l’oro perduto.Conquistate senza pietà il mondo!Tutto ciò apporterà all’umanità quanto essa ha sempre bramato: “l’epoca d’oro della pace”.

Tratto dalla rubrica «Storia» della rivista: «Teologica» n. 14 - Marzo/Aprile 1998 - pagine 22-25delle Edizioni Segno – Udine - Italia - questo testo è reperibile in rete

No comment! Amare la Chiesa è prioritario!
Segnalato da Corrado Penitente
amarelachiesa.blog ricorda ai cattolici: in guardia, la salvezza della nostra anima passa per la Battaglia col demonio già padrone del mondo

Zapatero socialista

Spagna verso il baratro morale-sociale

Speriamo che queste 'diavolerie' non diano alla testa!

Proposta della laica Spagna, venduta al massonismo, con capo fila Zapatero:
via i crocifissi da tutti i luoghi pubblici e mai più riti religiosi negli stessi.
E senza scordare della bella idea dei matrimoni uomo-uomo e donna-donna e della legge per fare in un 'attimo' il divorzio!
Bell'esempio alle generazioni spagnole future: ma è questo che si vuole, distruggere la retta morale naturale dell'uomo, insita, che prevarica il senso religioso.
E a pagare le generazioni prossime e vicine.

La Conferenza Episcopale della Spagna si è già espressa, condannando queste miserie socialiste a danno del genere umano spagnolo e brutale esempio al mondo.

5 lug 2008

MA THO'!!! Massoni col solito pelo

RIBADITA DAL gran capo LA LOTTA ALLE SCUOLE CATTOLICHE
Che novità ecclatante! E pensare che professano pace e bene e amore e libertà, sì, la sua!

Dal loro sito si legge la dichiarazione che la scuola cattolica, ebrea o musulmana mina le fondamenta del tessuto sociale e si ribadisce il calderone della promozione della scuola pubblica ove insieme sono tutte le culture e razze.

amarelachiesa.blog continua a monitorare ed arricchire un bel Dossier sull'argomento

state in guardia: cattolici nel sociale, non svendete l'anima al demonio

4 lug 2008

amarelachiesa.blog siamo d'accordo con questo articolo

Famiglia Cristiana e la trappola del "cattolicesimo fai da te"

Di Diego Randazzo

Quando Famiglia Cristiana mette il becco nelle questioni politiche in un modo o nell’altro riesce a creare dibattito, a fare la notizia del giorno, da ultimo con le critiche al governo sulla questione rom-impronte digitali. È evidente che un settimanale con una tiratura di ben 800.000 copie sia un importante strumento nella formazione dell’opinione pubblica. Ciò che invece è meno ovvio è il reale motivo del maniacale interessamento al settimanale paolino: l’idea del tutto ingiustificata secondo cui Famiglia Cristiana, nelle sue critiche, esponga la vera e ortodossa linea di pensiero cattolica su tutto quello che riguarda attualità e oltre.
Ma è proprio così? Davvero Famiglia Cristiana può essere preso come “secondo magistero”, magari da affiancare a quello ordinario? Personalmente ne dubito. Anzi, spesso e volentieri le sue boutade progressiste fanno pensare il contrario. Uscite infelici che a suo tempo influirono molto, sembrerebbe, nella decisione di sostituire Don Leonardo Zega con l’attuale Don Antonio Sciortino. Ma a quanto pare ben poco è cambiato nella redazione della rivista.
Lasciamo stare l’ormai classico nudo nella doccia, quella famosa pubblicità che giustamente suscitò scalpore (mica si è cattolici come l’elettricità, a fasi alterne…). Per il resto gli esempi si sprecano: nel numero 17 di quest’anno viene intervistata in occasione dei suoi ottant’ani Margherita Hack, presentata dalla intervistatrice come un modello scientifico e culturale da seguire. Peccato che come è noto la suddetta considera, più o meno testualmente, la religione come nulla più che una favola, non degna di essere presa in considerazione da persone razionali e mature. Oppure, sempre per rimanere ai tempi recenti, la copertina dedicata a Cristicchi quando vinse Sanremo. La scusa era il tema trattato nella canzone (la pazzia e la realtà dei manicomi), che secondo Padre Sciortino giustificava tale scelta sebbene la persona in questione non facesse mistero di anticlericalismo.
Quest’ultimo caso è particolarmente calzante perché rappresenta l’essenza stessa del progressismo, del “cattolicesimo fai da te” che ha trasformato i preti moderni in assistenti sociali e svilito la carità in vuota filantropia. Mettere cioè da parte la Verità e i principi perché le cose importanti sono ben altre, e peggio ancora metterli da parte temendo che possano essere da ostacolo. Ottenendo come risultato una società sempre meno cristiana e, come insegna Benedetto XVI, sempre più nemica di se stessa perché nessuno le insegna più in cosa credere e quali sono le sue radici.
Non voglio assolutamente insinuare che l’annacquamento progressista sia caratteristica di tutto l’ordine paolino (ne conosco qualcuno davvero in gamba). Però mi chiedo la ragione per cui nelle omonime librerie trovo sempre “Perché non possiamo dirci cristiani, e tanto meno cattolici” del mangiapreti Odifreddi - qualche volta anche in vetrina - e quando invece una volta chiesi perché la casa editrice non ristampasse il bellissimo “Pensare la storia” di Messori, la suora alla cassa mi rispose che “le tesi del libro erano troppo forti”.
Quindi finiamola una volta per tutte di prendere per oro colato tutto quello che esce dagli editoriali del settimanale. Dal punto di vista della fedeltà alla Chiesa ci sono tante altre riviste più meritevoli sebbene meno vendute, due su tutte Il Timone e Studi Cattolici. E se posso dare un consiglio a Famiglia Cristiana, oltre a criticare tutto e tutti in negativo abbia il coraggio ogni tanto di riconoscere che esistono a livello politico e sociale realtà più meritevoli di altre. Magari non perfette, ma certamente più affidabili per un cattolico. Gli evangelici “no no”, erano infatti preceduti dai “sì sì”: tutto il resto è solo pericolosa confusione.

L’Occidentale orientamento quotidiano del 2 luglio 2008

dal sito loccidentale.it - testata giornalistica web

3 lug 2008

Elenco di sacerdoti della Chiesa Cattolica uccisi
brutalmente dai partigiani
che non sono mai stati giudicati e condannati
per questa grande barbarie assassina
amarelachiesa.blog per la verità

Don Giuseppe Amateis. Parroco di Coassolo (Torino), ucciso a colpi di ascia dai partigiani comunisti il 15 marzo 1944, perché aveva deplorato gli eccessi dei guerriglieri rossi.
Don Gennaro Amato. Parroco di Locri (Reggio Calabria), ucciso nell'ottobre 1943 dai capi della repubblica comunista di Caulonia.
Don Ernesto Bandelli. Parroco di Bria, ucciso dai partigiani slavi a Bria, il 30 aprile 1945.
Don Vittorio Barel. Economo del seminario di Vittorio Veneto, ucciso il 26 ottobre 1944 dai partigiani comunisti.
Don Stanislao Barthus. Della Congregazione di Cristo Re (Imperia), ucciso il 17 agosto 1944 dai partigiani perchè in una predica aveva deplorato le "violenze indisciminate dei partigiani".
Don Duilio Bastreghi. Parroco di Cigliano e Capannone Pienza, ucciso la notte del 3 luglio 1944 dai partigiani comunisti che lo avevano chiamato con un pretesto.
Don Carlo Beghè. Parroco di Novegigola (Apuania), sottoposto il 2 marzo 1945 a finta fucilazione che gli produsse una ferita mortale.
Don Francesco Bonifacio. Curato di Villa Gardossi (Trieste), catturato dai miliziani comunisti iugoslavi l'11 settembre 1946 e gettato in una foiba.
Don Luigi Bordet. Parroco di Hône (Aosta), ucciso il 5 marzo 1946 perché aveva messo in guardia i suoi parrocchiani dalle insidie comuniste.
Don Sperindio Bolognesi. Parroco di Nismozza (Reggio Emilia), ucciso dai partigiani comunisti il 25 ottobre 1944.
Don Corrado Bortolini. Parroco di Santa Maria in Duno (Bologna), prelevato dai partigiani il 1° marzo 1945 e fatto sparire.
Don Raffaele Bortolini. Canonico della Pieve di Cento, ucciso dai partigiani la sera del 20 giugno 1945.
Don Luigi Bovo. Parroco di Bertipaglia (Padova), ucciso il 25 settembre 1944 da un partigiano comunista poi giustiziato.
Don Miroslavo Bulleschi. Parroco di Monpaderno (diocesi di Parenzo e Pola), ucciso il 23 agosto 1947 dai comunisti iugoslavi.
Don Tullio Calcagno. Direttore di Crociata Italica, fucilato dai partigiani comunisti a Milano il 29 aprile 1945.
Don Sebastiano Caviglia. Cappellano della G.N.R., ucciso il 27 aprile 1945 ad Asti.
Padre Crisostomo Ceragiolo o.f.m.. Cappellano militare decorato al valor militare, prelevato il 19 maggio 1944 da partigiani comunisti nel convento di Montefollonico e trovato cadavere in una buca con le mani legate dietro la schiena.
Don Aldemiro Corsi. Parroco di Grassano (Reggio Emilia), assassinato nella sua canonica, con la domestica Zeffirina Corbelli, da partigiani comunisti, la notte del 21 settembre 1944.
Don Ferruccio Crecchi. Parroco di Levigliani (Lucca), fucilato all'arrivo delle truppe di colore nella zona su false accuse dei comunisti del luogo.
Don Antonio Curcio. Cappellano dell'11° Btg. Bersaglieri, ucciso il 7 agosto 1941 a Dugaresa da comunisti croati.
Padre Sigismondo Damiani o.f.m.. Ex-cappellano militare, ucciso dai comunisti slavi a San Genesio di Macerata l'11 marzo 1944.
Don Teobaldo Dapporto. Arciprete di Castel Ferrarese (diocesi di Imola), ucciso da un comunista nel settembre 1945.
Don Edmondo De Amicis. Cappellano pluridecorato della prima guerra mondiale, venne colpito a morte dai "gappisti", a Torino, sulla soglia della sua abitazione, nel tardo pomeriggio del 24 aprile 1945, e spirò dopo 48 ore di atroce agonia.
Don Aurelio Diaz. Cappellano della Sezione Sanità della divisione "Ferrara", fucilato nelle carceri di Belgrado nel gennaio del '45 da partigiani "titini".
Don Adolfo Dolfi. Canonico della Cattedrale di Volterra, sottoposto il 28 maggio 1945 a torture che lo portarono alla morte l'8 ottobre successivo.
Don Enrico Donati. Arciprete di Lorenzatico (Bologna), massacrato il 23 maggio 1945 sulla strada di Zenerigolo.
Don Giuseppe Donini. Parroco di Castagneto (Modena). Trovato ucciso sulla soglia della sua casa la mattina del 20 aprile 1945. La colpa dell'uccisione fu attribuita in un primo momento ai tedeschi, ma alcune circostanze, emerse in seguito, stabilirono che gli autori del sacrilego delitto furono i partigiani comunisti.
Don Giuseppe Dorfmann. Fucilato nel bosco di Posina (Vicenza) il 27 aprile 1945.
Don Vincenzo D'Ovidio. Parroco di Poggio Umbricchio (Teramo), ucciso nel maggio '44 sotto accusa di filo-fascismo.
Don Giovanni Errani. Cappellano militare della G.N.R., decorato al valor militare, condannato a morte dal Comitato di Liberazione Nazionale di Forlì, risparmiato dagli alleati e deceduto in seguito a causa delle sofferenze subite.
Don Colombo Fasce. Parroco di Cesino (Genova), ucciso nel maggio del '45 dai partigiani comunisti.
Padre Giovanni Fausti s.j.. Superiore generale dei Gesuiti in Albania, fucilato il 5 marzo 1946 perché italiano. Con lui furono trucidati altri sacerdoti dei quali non si è mai potuto conoscere il nome.
Padre Fernando Ferrarotti o.f.m.. Cappellano militare reduce dalla Russia, ucciso nel giugno 1944 a Champorcher (Aosta) dai partigiani comunisti.
Don Gregorio Ferretti. Parroco di Castelvecchio (Teramo), ucciso dai partigiani slavi ed italiani nel maggio 1944.
Don Giovanni Ferruzzi. Arciprete di Campanile (Imola), ucciso dai partigani il 3 aprile 1945.
Don Achille Filippi. Parroco di Maiola (Bologna), ucciso la sera del 25 luglio 1945 perché accusato di filofascismo.
Don Sante Fontana. Parroco di Comano (Pontremoli), ucciso dai partigiani il 16 gennaio 1945.
Don Giuseppe Gabana. Della diocesi di Brescia, cappellano della VI Legione della Guardia di Finanza, ucciso il 3 marzo 1944 da un partigiano comunista.
Don Giuseppe Galassi. Arciprete di San Lorenzo in Selva (Imola), ucciso il 1 maggio 1945 perché sospettato di filofascismo.
Don Tiso Galletti. Parroco di Spazzate Sassatelli (Imola), ucciso il 9 maggio 1945 perché aveva criticato il comunismo.
Don Domenico Gianni. Cappellano militare in Jugoslavia, prelevato la sera del 21 aprile 1945 e ucciso dopo tre giorni.
Don Giovanni Guicciardi. Parroco di Mocogno (Modena), ucciso il 10 giugno 1945 nella sua canonica dopo sevizie atroci da chi, col pretesto della "lotta di liberazione", aveva compiuto nella zona una lunga serie di rapine e delitti, con totale disprezzo di ogni legge umana e divina.
Don Virginio Icardi. Parroco di Squaneto (Aqui), ucciso il 4 luglio 1944, a Preto, da partigiani comunisti.
Don Luigi Ilarducci. Parroco di Garfagnolo (Reggio Emilia), ucciso il 19 agosto 1944 da partigiani comunisti.
Don Giuseppe Jemmi. Cappellano di Felina (Reggio Emilia), ucciso il 19 aprile 1945 perché aveva deplorato gli "eccessi inumani" del movimento partigiano.
Don Serafino Lavezzari. Seminarista di Robbio (Piacenza), ucciso il 25 febbraio 1945 dai partigiani, insieme alla mamma e a due fratelli.
Don Luigi Lenzini. Parroco di Crocette di Pavullo (Modena), trucidato il 20 luglio 1945. Nobile, autentica figura di Martire della fede. Prelevato nottetempo da un'orda di criminali, strappato dalla sua chiesa, torturato, seviziato, fu ucciso dopo lunghissime ore di indescrivibile agonia, quale raramente si trova nella storia di tutte le persecuzioni. Il processo, celebrato in un¹atmosfera di terrore e di omertà, non seppe assicurare alla giustizia umana i colpevoli, mandanti ed esecutori dell'orribile delitto.
Don Giuseppe Lorenzelli. Priore di Corvarola di Bagnone (Pontremoli), ucciso dai partigiani il 27 febbraio 1945, dopo essere stato obbligato a scavarsi la fossa.
Don Luigi Manfredi. Parroco di Budrio (Reggio Emilia), ucciso il 14 dicembre 1944 perché aveva deplorato gli "eccessi partigiani".
Don Dante Mattioli. Parroco di Coruzzo (Reggio Emilia), prelevato dai partigiani rossi la notte dell'11 aprile 1945.
Don Fernando Merli. Mensionario della Cattedrale di Foligno, ucciso il 21 febbraio 1944, presso Assisi, da jugoslavi istigati dai comunisti italiani.
Don Angelo Merlini. Parroco di Fiamenga (Foligno), ucciso il medesimo giorno dagli stessi, presso Foligno.
Don Armando Messuri. Cappellano delle Suore della Sacra Famiglia in Marino, ferito a morte dai partigiani comunisti e deceduto il 18 giugno 1944.
Don Giacomo Moro. Cappellano militare in Jugoslavia, fucilato dai comunisti "titini" a Micca di Montenegro.
Don Adolfo Nannini. Parroco di Cercina (Firenze), ucciso il 30 maggio 1944 da partigiani comunisti.
Padre Simone Nardin o.s.b.. Dei benedettini olivetani, tenente capellano dell'ospedale militare "Belvedere" in Abbazia di Fiume, prelevato dai partigiani jugoslavi nell'aprile 1945 e fatto morire tra sevizie orrende.
Don Luigi Obid. Economo di Podsabotino e San Mauro (Gorizia), prelevato da partigiani e ucciso a San Mauro il 15 gennaio 1945.
Don Antonio Padoan. Parroco di Castel Vittorio (Imperia), ucciso da partigiani l'8 maggio 1944 con un colpo di pistola in bocca ed uno al cuore.
Don Attilio Pavese. Parroco di Alpe Gorreto (Tortona), ucciso il 6 dicembre 1944 da partigiani dei quali era cappellano, perché confortava alcuni prigionieri tedeschi condannati a morte.
Don Francesco Pellizzari. Parroco di Tagliolo (Aqui), chiamato nella notte del 10 maggio 1945 e fatto sparire per sempre.
Don Pombeo Perai. Parroco dei SS. Pietro e Paolo di città della Pieve, ucciso per rappresaglia partigiana il 16 giugno 1944.
Don Enrico Percivalle. Parroco di Varriana (Tortona), prelevato da partigiani e ucciso a colpi di pugnale il 14 febbraio 1944.
Don Vittorio Perkan. Parroco di Elsane (Fiume), ucciso il 9 maggio 1945 da partigiani mentre celebrava un funerale.
Don Aladino Petri. Parroco di Pievano di Caprona (Pisa), ucciso il 2 giugno 1944 perché ritenuto filo-fascista.
Don Nazzareno Pettinelli. Parroco di Santa Lucia di Ostra di Snigallia, fucilato per rappresaglia partigiana l'1 luglio 1944.
Don Umberto Pessina. Parroco di San Martino di Correggio, ucciso il 18 giugno 1946 da partigiani comunisti.
Seminarista Giuseppe Pierani. Studente di teologia della diocesi di Apuania, ucciso il 2 novembre 1944, sulla Linea Gotica, da partigiani comunisti.
Don Ladisalo Pisacane. Vicario di Circhina (Gorizia), ucciso da partigiani slavi il 5 febbraio 1945 con altre dodici persone.
Don Antonio Pisk. Curato di Canale d'Isonzo (Gorizia), prelevato da partigiani slavi il 28 ottobre 1944 e fatto sparire per sempre.
Don Nicola Polidori. Della diocesi di Nocera e Gualdo, fucilato il 9 giugno 1944 a Sefro da partigiani comunisti.
Don Giuseppe Preci. Parroco di Montalto (Modena), chiamato di notte col solito tranello, fu ucciso sul sagrato della chiesa il 24 maggio 1945.
Don Giuseppe Rasori. Parroco di San Martino in Casola (Bologna), ucciso la notte sul 2 luglio 1945 nella sua canonica, con l'accusa di filo-fascismo.
Don Alfonso Reggiani. Parroco di Amola di Piano (Bologna), ucciso da marxisti la sera del 5 dicembre 1945.
Seminarista Rolando Rivi. Di Piane di Monchio (Reggio Emilia), di 16 anni, ucciso il 10 aprile 1945 da partigiani comunisti, solo perché indossava la veste talare.
Don Giuseppe Rocco. Parroco di Santa Maria, diocesi di San Sepolcro, ucciso da slavi il 4 maggio 1945.
Padre Angelico Romiti o.f.m.. Cappellano degli allievi ufficiali della Scuola di Fontanellato, decorato al valor militare, ucciso la sera del 7 maggio 1945 da partigiani comunisti.
Don Leandro Sangiorgi. Salesiano, cappellano militare decorato al valor militare, fucilato a Sordevolo Biellese il 30 aprile 1945.
Don Alessandro Sanguanini. Della Congregazione della Missione, fucilato a Ranziano (Gorizia) il 12 ottobre 1944 da partigiani slavi per i suoi sentimenti di italianità.
Don Lodovico Sluga. Vicario di Circhina (Gorizia), ucciso insieme al confratello.
Don Luigi Solaro. Di Torino, ucciso il 4 aprile 1945 perché congiunto del federale di Torino Giuseppe Solaro anch'egli trucidato.
Don Emilio Spinelli. Parroco di Campogialli (Arezzo), fucilato il 6 maggio 1944 dai partigiani sotto accusa di filo-fascismo.
Padre Eugenio Squizzato o.f.m.. Cappellano partigiano ucciso dai suoi il 16 aprile 1944 fra Corio e Lanzo Torinese perché impressionato dalle crudeltà che essi commettevano, voleva abbandonare la formazione.
Don Ernesto Talè. Parroco di Castelluccio Formiche (Modena), ucciso insieme alla sorella l'11 dicembre 1944.
Don Giuseppe Tarozzi. Parroco di Riolo (Bologna), prelevato la notte sul 26 maggio 1945 e fatto sparire. Il suo corpo fu bruciato in un forno di pane, in una casa colonica.
Don Angelo Taticchi. Parroco di Villa di Rovigno (Pola), ucciso dai partigiani jugoslavi nell'ottobre 1943 perchè aiutava gli italiani.
Don Carlo Terenziani. Prevosto di Ventoso (Reggio Emilia), fucilato la sera del 29 aprile 1945 perché ex-cappellano della milizia.
Don Alberto Terilli. Arciprete di Esperia (Frosinone), morto in seguito a sevizie inflittegli dai marocchini, eccitati da partigiani, nel maggio 1944.
Don Andrea Testa. Parroco di Diano Borello (Savona), ucciso il 16 luglio 1944 da una banda partigiana perché osteggiava il comunismo.
Mons. Eugenio Corradino Torricella. Della diocesi di Bergamo, ucciso il 7 gennaio '44 ad Agen (Francia) da partigiani comunisti per i suoi sentimenti d'italianità.
Don Redolfo Trcek. Diacono della diocesi di Gorizia, ucciso il 1 settembre 1944 a Montenero d'Idria da partigiani comunisti.
Don Francesco Venturelli. Parroco di Fossoli (Modena), ucciso il 15 gennaio 1946 perché inviso ai partigiani.
Don Gildo Vian. Parroco di Bastia (Perugia), ucciso dai partigiani comunisti il 14 luglio 1944.
Don Giuseppe Violi. Parroco di Santa Lucia di Medesano (Parma), ucciso il 30 novembre 1945 da partigiani comunisti.
Don Antonio Zoli. Parroco di Morra del Villar (Cuneo), ucciso dai partigiani comunisti perché, durante la predica del Corpus Domini del 1944, aveva deplorato l'odio tra fratelli come una maledizione di Dio.
LA CATENA DEL DENARO
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L'attaccamento al denaro è una catena che rende veramente schiavi.

E' forse la più facile catena a legare un cuore sacerdotale. Meno frequenti, quelle costituite dall'ambizioncella, dalla pigrizia, dalla gola e dalla voglia di vani perditempi, ma anche questi vizi sono tra i più "gettonati".
Accade di trovare qua e là qualche sacerdote che gode di un ricco benefizio, ed è cieco e sordo perfino davanti allo spettacolo di un confratello che versa in vera povertà.

Con gli attaccamenti terreni il sacerdote viene inaridito nell'intimo, il contatto con Dio gli diventa difficile e la preghiera tediosa, noiosa al punto da essere irritato se qualche fedele in ciò gli è esempio.
Usciti di seminario, poveri preti dispersi qui e là per le incombenti necessità della diocesi, perdono assai presto l'ancora di una buona guida spirituale. E tanto manca la figura del Padre Spirituale, tanto consigliato dalla Madre Chiesa, che oltre ad essere confesore deve essere guida verso il cammino di perfezione nella vita cristiana del sacerdote e specchio per le anime laiche che in lui confidano.

Alla base della vita religiosa, per tutti, e per un Paese, sta l'istruzione catechistica: quasi punto di partenza per tutto il cammino che poi le anime intraprenderanno.
Il catechismo nelle parrocchie manca addirittura per gli adulti.

C'è da suscitare uno spirito nuovo e che va alimentato: lo spirito della collaborazione.
Saper collaborare con gli altri, saper aiutare e sapersi fare aiutare, questo è il segreto per una riuscita del movimento cattolico.
Anche nelle piccole 'riuscite' di ogni giorno c'è tanta materia, nelle esperienze quotidiane, e c'è già tanto da raccontare. Insieme lungo la strada della rinascita cristiana d'Italia.


2 lug 2008


RAPPORTO MASSONERIA

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INTRODUZIONE
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Esiste e alla grande. Mirano alla religione 'unica', al pentolone inenarrabile e odiano la Santa Vergine Maria Madre di Dio e Madre della Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana e Santissimo Ausilio del cristiano: ma non lo ammettono in pubblico... però infiltrati "puri" hanno finto il loro pelo e ci insegnano ad esempio che...


Monitoraggio ad ampio raggio: gli rendiam pan per focaccia, in attesa...

Se l'Europa è in cattive mani, leggiamo nel Rapporto, e nessuno dei media si noti bene, lo comunica, cioè che nel Parlamento Europeo ci dovrebbero essere un 60% di massoni, è ora di aprire alcuni cassettucci. Massoni presenti in quasi tutti gli organismi internazionali.

Tengono una maschera che difficilmente aiuta il dialogo: la massoneria, ha creato la New Age, figlia del demonio.

Attenzione: i massoni si dicono cristiani in pubblico e negano che la massoneria sia una religione ma quando si ritrovano nei loro 'ritrovi' la faccenda cambia e molto.
E' logico: dire che sono massoni e cristiani vorrebbe dire ammettere due religioni.
La massoneria è
incompatibile con la religione cristiana.
Nessun rapporto Chiesa e Massoneria.

La Chiesa Madre e Maestra ha verità assolute, che discendono da Dio e quindi non possono essere in alcun modo discusse, tantomeno dai massoni.

Attenzione
i massoni NON monopolizzano la cultura e la creatività.
Per meglio infiltrare idee, concetti, remore e proibizioni.


Chiesa Cattolica e massoneria: inconciliabilità netta!
Vedasi gli ATTI del Convegno Vaticano del 1 marzo 2007.

Le concezioni e la filosofia della massoneria sono incompatibili con la fede cattolica e l'appartenenza alla Chiesa Cattolica.

Il massone NON appartiene alla Chiesa Cattolica e se lo fa millanta un grande peccato mortale in quanto scomunicato: è un ingannatore ingannato della propria anima che rimarrà eternamente destinata alle pene dell'Inferno, riservato a chi con il cuore e l'anima e la mente ha rinnegato e rifiutato la fede.
Il massone perverte ed è pervertitore alla stregua del diavolo, ingannatore e falso.

La condanna della Chiesa è netta

  • In eminenti del 1738 Santo Padre Clemente XII
  • Providas del 1752 S. Padre Benedetto XIV
  • Humanus Genus 1902 Santo Padre Leone XIII
  • Codex Juris Canonici del 1917 emanato dal S. P. Benedetto XIV
  • Codice Diritto Canonico nuovo del 1983 emanato dal S. Padre Giovanni Paolo II
  • Declaratio de Associationibus Massonicis del Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede del 1983 card. J. Ratzinger
  • Inconciliabilità tra fede cattolica e massoneria articolo su Osservatore Romano del 23 febbraio 1985
La condanna della Chiesa è netta, chiara e NON può esserci nessuna misura, NESSUNA, tra la professione di Fede e l'adesione alla massoneria.
Non dobbiamo assolutamente dimenticare che l'astuzia del demonio è grande: si fa teologo per condurci alla perdizione. ATTENTI! Quando si tratta dell'azione del male, si sa molto bene che il primo rischio che corriamo è quello di SOTTOVALUTARNE la portata, fermandoci alle sue manifestazioni più eclatanti e tralasciando il sottile e impercettibile suo insinuarsi.

Così opera anche il massone:
opera all'ombra
, distruggendo armonia e solidarietà, pensiero e comportamento cristiano, e solo per 'emergenza' si espone dando in escandescenza visibilmente.
Aprite gli occhi.


Raffaele M. Cangianti




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