02 mag 2008

PONTIFICIO CONSIGLIO DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

PORNOGRAFIA E VIOLENZA NEI MEZZI DI COMUNICAZIONE:
UNA RISPOSTA PASTORALE

Estratto proposto da amarelachiesa.blog questo documento che proponiamo solo in una sintesi, deve essere divulgato alle famiglie, ai gruppi e a tutti i Cattolici. Usiamo e serviamoci della Pastorale della nostra Chiesa Universale. Sul sito della Santa Sede e in quello del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni sociali tutti i documenti, approfondimenti.

29. LA CHIESA E I GRUPPI RELIGIOSI. Responsabilità prioritaria della Chiesa è il costante, chiaro insegnamento delle verità morali fondamentali, ivi comprese quelle concernenti la moralità sessuale. In un tempo di permissivismo e di confusione circa i valori morali, la voce della Chiesa deve essere voce profetica; ciò la condurrà ad essere considerata, spesso, segno di contraddizione.

La cosiddetta "etica" della immediata soddisfazione individuale è fondamentalmente in opposizione alla piena ed integrale realizzazione della persona umana. L'educazione alla vita familiare e all'inserimento responsabile nella vita sociale esige la formazione alla castità e all'autodisciplina. Al contrario, la pornografia, la violenza gratuita tendono ad offuscare l'immagine divina riflessa in ogni persona, indeboliscono il matrimonio e la vita familiare e recano gravi danni agli individui e alla società.

La Chiesa è chiamata ad unirsi dovunque sia possibile alle altre chiese, denominazioni e gruppi religiosi per insegnare e promuovere questo messaggio. Essa deve anche impegnare le sue istituzioni ed i suoi ministri per assicurare una formazione circa l'uso dei mezzi della comunicazione di massa e circa il loro ruolo nella vita individuale e sociale. Attenzione speciale dovrà essere riservata per l'assistenza ai genitori in questo campo.

E per questa ragione che la formazione ai media fa parte dei programmi educativi delle scuole cattoliche, di altre iniziative della Chiesa nel campo dell'educazione e dei seminari; nonché dei programmi di formazione dei religiosi e delle religiose e dei membri degli istituti secolari, dei programmi di formazione permanente per sacerdoti e degli incontri parrocchiali per giovani ed adulti. I sacerdoti, i religiosi e le religiose impegnati nel campo dell'educazione dovranno essi stessi dare esempio di discernimento nell'uso dei media sia scritti che audiovisivi.

30. In conclusione, un atteggiamento meramente restrittivo o censorio da parte della Chiesa verso i media non è né sufficiente né appropriato. Al contrario, la Chiesa deve impegnarsi in un continuo dialogo con i comunicatori coscienti delle loro responsabilità per incoraggiarli nella loro missione, per sostenerli là dove ciò è possibile o richiesto. I comunicatori cattolici e le loro organizzazioni professionali, che hanno una conoscenza specifica in materia, sono invitati a svolgere un ruolo chiave in questo dialogo.

31. Valutando coscientemente le produzioni e le pubblicazioni, secondo i chiari principi della morale, i critici cattolici e le organizzazioni cattoliche di comunicazione saranno in grado di offrire una preziosa assistenza ai professionisti della comunicazione e alle famiglie. Gli orientamenti espressi in proposito nei documenti della Chiesa già esistenti sui mezzi della comunicazione, comprese le prese di posizione di molti Vescovi sul problema della pornografia e della violenza, meritano considerazione e sistematica applicazione.

32. Questo documento è indirizzato alle famiglie, che hanno ampiamente espresso le loro preoccupazioni, e ai Pastori della Chiesa, per invitarli ad una sempre più ampia riflessione sulla natura morale di un problema - quello del dilagare della pornografia e della violenza nei mezzi di comunicazione - diffusosi in special modo in questi ultimi anni e sul come mettere in pratica l'invito di san Paolo: "Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male" (Rm 12,21).

Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali.

Città del Vaticano, 7 maggio 1989

+ John P. Foley,
Presidente

Mons. Pierfranco Pastore,
Segretario

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