28 gen 2008


ESOTERISMO
male comune in tutte le salse
anche in cattolici

Che cos’è l’esoterismo

Che cos’è l’esoterismo?
Con questa parola s’intende «tutto ciò che è conosciuto da una ristretta cerchia di persone e non può essere svelato pubblicamente, come un particolare tipo di magia, le tecniche per la lettura della mano o delle carte, le formule per l’evocazione degli spiriti, i segni utilizzati per stabilire un patto con il diavolo». Esoterismo è qualcosa di misterioso, di segreto, di occulto.
E’ un linguaggio conosciuto soltanto da pochi eletti, che lo utilizzano per i loro scopi. Perciò, di fatto, l’esoterismo è un modo per esercitare un potere nei confronti di qualcuno. Chi esercita il potere? Gli «iniziati». Ovvero, i pochi eletti che sono stati ammessi alla conoscenza di qualche culto o magia particolare, come gli astrologi, i cartomanti, gli stregoni e i maghi di ogni genere. Gli iniziati esercitano un gran potere nei confronti di altri che, spesso, sono persone deboli, fragili, in crisi, in difficoltà. Sono persone che stanno attraversando un momento critico nella loro vita, che cercano risposte immediate ai propri interrogativi o una soluzione ai loro problemi.

L’iniziato dice: «Io ho il potere di guarirti. Ho il filtro magico che ti permetterà di trovare l’amore che stai cercando».
Oppure: «Attraverso la lettura delle carte posso aiutarti a conoscere il tuo destino».
Oppure: «Questo amuleto ha un potere immenso e cambierà completamente la tua vita».
O ancora: «Sono in grado di metterti in contatto con lo spirito di tuo fratello, che è morto l’estate scorsa in un incidente stradale».


Diffusione

Come si diffonde il «virus» dell’esoterismo? Quali sono le cause dell’epidemia esoterica che colpisce le nuove generazioni? I giovani pensano che l’esoterismo sia qualcosa di bello, di simpatico, d’affascinante.
Credono di trovare nell’occultismo un alleato per risolvere i propri problemi. E così, si avvicinano con fiducia alle pratiche magiche, allo spiritismo e al satanismo, senza accorgersi che stanno scherzando col fuoco.
- La ricerca dell’appartenenza (senso della comunità);
- la ricerca di risposte;
- la ricerca dell’integrità (Holismo) o compiutezza;
- la ricerca dell’identità culturale;
- il bisogno di essere riconosciuto, di essere speciale;
- la ricerca di trascendenza;
- il bisogno di una direzione spirituale;
- il bisogno di visione;
- il bisogno di partecipazione e di impegno.

Allargando di più il fuoco d’osservazione e finalizzando al tema che stiamo affrontando, sintetizzerei le motivazioni che spingono all’esoterismo in tre grandi filoni:

1. Bisogni spirituali: che muovo alla ricerca di verità, ricerca di esperienza spirituale, ricerca di risposte trascendenti.

2. Bisogni psicologici: che muovono alla ricerca di identità, ricerca di sicurezza (di punti fermi, di guida, di direzione), ricerca di senso di appartenenza (condivisione di esperienze, di valori, di linguaggio, aiuto reciproco), ricerca di un ruolo (bisogno di impegnarsi attivamente, di sentirsi utili, di essere riconosciuti e valorizzati, di uscire dall’anonimato), ricerca terapeutica (guarigione da problemi psichici, o più comunemente uscita dalla sofferenza o dall'insoddisfazione interiore, superamento del senso di limitatezza personale o di inadeguatezza). “Oggigiorno tutto sembra congiurare contro i progetti per la vita, i legami duraturi, le alleanze eterne, le identità immutabili. Non possiamo più contare, a lungo termine, sul posto di lavoro, sulla professione, e nemmeno sulle proprie capacità… Non possiamo più basarci sulla vita di coppia o sulla famiglia: si sta insieme quel tanto che basta finché uno dei due partner sia soddisfatto; il legame sin dall’inizio è concepito nell’ottica di «si vedrà»…
Il presente è caratterizzato da una sorta di «morale del vagabondo»”.
(Zygmunt Bauman, cit. da Ulrich Beck, I rischi della libertà, Ed. Mulino, p.7, 2000).

3. Bisogni egocentrici: ricerca di potere materiale (denaro, successo, dominio sugli avvenimenti e sugli altri), ricerca di potere personale (ricerca di poteri straordinari, occulti, paranormali), ricerca di sviluppo del proprio potenziale umano (affermazione esasperante de sé), ricerca di vie di superamento dei limiti consueti (sperimentazione di nuovi livelli di coscienza, ricerca volontaria di stati alterati della coscienza.

Giuseppe Ferrari, segretario nazionale del Gris (Gruppo ricerca e d’Informazione sulle Sette), ha identificato alcune possibili strade che conducono al contatto con il mondo del satanismo:
«La frequentazione di ambienti esoterici, magici e occultisti, unita al desiderio di spingere oltre per sperimentare sempre nuove vie di “conoscenza”;
la partecipazione a sedute spiritiche, per evocare entità particolari, durante le quali non è difficile arrivare a evocare spiriti demoniaci e incontrare chi partecipa anche a riti satanici;
il ricorso alla cosiddetta “magia nera” per affrontare e tentare di risolvere problemi di vario genere;
l’attrazione idolatrica mostrata nei confronti di alcuni personaggi e fenomeni musicali ai quali è concesso, attraverso i messaggi delle loro canzoni, di bestemmiare, di invitare al suicidio, all’omicidio, alla violenza, alla perversione sessuale, all’uso di droga, alla necrofilia;
l’attrazione per l’horror, il macabro, la violenza fine a se stessa, la pedofilia, diffusi nella società attraverso vari mezzi fino a desiderare esperienze dirette in ambienti che si ispirano a tali concetti e comportamenti»
(G. Ferrari, I cristiani di fronte alle sette, supplemento a La domenica, n° 3, giugno 1997, San Paolo, pag. 25).

Le maschere dell’esoterismo

Un grande equivoco, che trae in inganno tantissimi ragazzi, è quello di credere che esista una magia «buona» (la magia bianca) e una magia «cattiva» (magia nera).
Nulla di più falso. Non esistono magie buone e magie cattive. Tutta la magia, di fatto, o cattiva e pericolosa, in quanto pone l’uomo in una condizione di schiavitù e di condizionamento psicologico. I ragazzi di oggi sono bombardati da una serie di messaggi che li portano a simpatizzare per la magia, nelle sue diverse espressioni. Sono messaggi che arrivano dalla musica, dalle discoteche, da certe riviste per adolescenti, dalla televisione e da altri mezzi di comunicazione.

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