24 nov 2008

Familiaris Consortio
12 novembre 1981
Giovanni Paolo II


... La Chiesa, seguendo Cristo, cerca la verità, che non sempre coincide con l'opinione della maggioranza ...

agli amici di amarelachiesa.blog la lettura completa del testo


12 nov 2008

Era dal 1°Gennaio 2001 che la Madonna non faceva riferimento a satana

DA RADIO MARIA il commento di padre Livio

"... Nell'ora dell'impero delle tenebre..."

Cari amici,

il messagio della Regina della Pace del 25 Ottobre ha il tono di un appello drammatico che non ci può lasciare nell'indifferenza, come se le cose non ci riguardassero direttamente.

Era dal 1°Gennaio 2001 che la Madonna non faceva riferimento a satana. Ora invece allude a un suo piano su questa terra, che è quello "di mettere se stesso al posto di Dio". Da sempre l'angelo ribelle vuole prendere il posto di Dio. La novità sta nel fatto che il progetto "anticristico" dell'impero delle tenebre si sta realizzando in quanto "la terra è ogni giorno più lontana da Dio". Satana realizza il suo piano, conquistando un cuore dopo l'altro, distruggendo "tutto ciò che è bello e buono nell'anima di ognuno di voi".

Quello che la Madonna denuncia è sotto i nostri occhi ed è quanto ripete, senza essere ascoltato, il Santo Padre. Il dilagare dell'incredulità e dell'immoralità, l'estendersi dell'apostasia nei paesi di antica cristianità, la tiepidazza di molti cristiani, fanno sì che il piano di satana si concretizzi ogni giorno di più.

La Madonna ci invita a reagire, armandoci con le armi della preghiera e del digiuno, affinché il piano di satana venga fermato. La Madonna non parla invano. Non ci accada, come agli apostoli, di cadere addormetati nell'ora dell'impero delle tenebre, nonostante che Gesù li esortasse a vegliare e a pregare.

Vostro P. Livio.


31 ott 2008


Chiesa di San Giuseppe all'Ospedale - Piacenza
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Centocinquanta persone nella chiesetta dell'ospedale per l'esorcista di Parma

«Il Vangelo scaccia il demonio»

«Oggi, attraverso i mass media e la tv, vengono presentate interpretazioni cattive della società odierna, la nostra fantasia diventa dunque invasa da quello che fa il demonio nel mondo. Occorre esorcizzarlo. Come? Ascoltando cose buone, guardando cose belle. In molte case non c'è neppure un'immagine religiosa, un quadro sacro; come si fa ad essere aiutati ad esorcizzare la propria fantasia?!» È il senso delle presenza di don Pietro Viola, esorcista di Parma, ieri nella chiesetta di San Giuseppe all'Ospedale, tra l'aria satura di incenso, la lunga fila al centro della navata per l'unzione degli infermi, la preghiera finale di guarigione. Erano circa 150 le persone che ieri hanno risposto all'invito di don Virgilio Zuffada, parroco della chiesa dell'ospedale piacentino. Con il permesso del vescovo e dei parroci, ha organizzato una serie di messe di guarigione ogni ultimo giovedì del mese. Il lato "maligno" della sofferenza è stato affrontato ieri da don Viola. «Lavoro con i malati psichici e con i posseduti - ha esordito -, ma tutti noi siamo in grado di fare opera di esorcismo. Quando il prete spiega il Vangelo caccia il demonio dalla mente dei fedeli. Il demonio è contrario alla verità del Vangelo e se si legge il Vangelo e la nostra mente si lascia illuminare, viene esorcizzato».

fed.fri.31/10/2008

Da sinistra, don Pietro Viola, nominato nel 2007 esorcista della diocesi di Parma e don Virgilio Zuffada, parroco in solido di San Giuseppe Ospedale
foto Cravedi
articolo e foto tratti dal quotidiano Libertà del 31 ottobre 2008

26 ott 2008

amarelachiesa.blog
non abbassiamo la guardia, ma intanto prendiamo atto che:
la mascherata detta 'halloween' non fa più notizia! Era ora!


Halloween non fa più notizia. È un dato di fatto, anche in Italia. Come se ci fosse sempre stata. Invece è comparsa, almeno come fenomeno di costume, non più di sette anni fa. Ma nessuno si chiede più perché ragnatele, zucche e teschi invadano le vetrine di ogni genere di negozi a fine ottobre. «In fondo si tratta solo di una festa innocua», è l’acquiescente risposta che ci diamo.


Occorre promuovere, innanzi tutto, una serie di atteggiamenti positivi e propositivi che per il cristiano significano testimonianza prima ancora che sfida. Un primo passo è quello della conoscenza e dell’informazione per vivere consapevolmente questi veri e propri segni dei tempi. La repentina imposizione di un fenomeno di massa come Halloween non può passare sotto l’attenzione di tutti come se nulla fosse, a meno che non si sia sprofondati nella rassegnazione. Bisogna avere il coraggio di farsi delle domande, ma anche di farle: provate a domandare che cosa si festeggia ad Halloween, o perché la si festeggia in Italia: otterrete le più varie, balbettanti risposte.
Offrire alternative valide

Il secondo atteggiamento che dovrebbero promuovere quanti si occupano della catechesi è riproporre il valore della solennità di Tutti i santi, all’interno di una rinnovata catechesi sui misteri escatologici della fede cristiana. La liturgia ci prepara alla commemorazione dei fedeli defunti celebrando la comunione di tutta la Chiesa – di quanti pellegrinano, di quanti si purificano e di quanti già contemplano Dio – ricordandoci la comune vocazione alla santità. Dunque la solennità di Tutti i santi va riproposta innanzi tutto nel suo significato ecclesiale, secondo quanto ricorda Lumen gentium 49: «Tutti quelli che sono di Cristo, infatti, avendo il suo Spirito formano una sola Chiesa e sono tra loro uniti in lui (cf Ef 4,16). L’unione di coloro che sono in cammino coi fratelli morti nella pace di Cristo non è affatto spezzata, anzi, secondo la perenne fede della Chiesa, è consolidata dalla comunione dei beni spirituali».

Questa fraternità indistruttibile è un annuncio di speranza più liberante di qualsiasi esorcismo sull’aldilà: nella notte in cui Halloween dà piede libero ai nostri fantasmi interiori, la Chiesa c’invita a meditare non sulla morte, ma sulla vita eterna. Tornare a contemplare l’orizzonte ultimo della nostra vita è l’incoraggiamento di cui abbiamo bisogno per dissipare demoni e paure.

L’ultima attenzione pastorale da attuare è quella verso i bambini, proprio perché Halloween ne fa i suoi involontari protagonisti. Qui il ruolo dei genitori diventa insostituibile: per quanto insegnanti o catechisti possano aiutarli, è loro compito accompagnare gradualmente i figli verso una presa di coscienza pacifica, ma senza veli, con il mistero della morte. Una modalità è certamente la visita ai propri cari al cimitero, raccontando le loro vite ai ragazzi se non li hanno conosciuti, magari con l’aiuto delle loro fotografie. Insegnare a pregare per i defunti con serena confidenza è la via migliore per sviluppare una visione cristiana dell’aldilà, vitale, sentita, integrata anche a livello affettivo. Da incoraggiare, infine, il rapporto dei bambini con gli anziani e i nonni in modo speciale.

Paolo Pegoraro

brano tratto dalla rivista Vita Pastorale 10 ottobre 2005
Editrice San Paolo

20 ott 2008


Il Santo Padre Benedetto XVI al Santuario della Vergine di Pompei ha fatto questo affidamento: meditate!
amarelachiesa.blog

15 ott 2008


amarelachiesa.blog
Le parole del Santo Padre sono essenziali

In un
periodo nel quale si vuole fare della vita cristiana un gran calderone arricchito, anche in buona fede, dai fedeli con idee di cattolicità fai-da-tè è bene tornare alla Parola del Magistero ed ascoltarla, amarla e metterla in pratica!

Il Santo Padre, nella Catechesi di mercoledì 15 ottobre ha ribadito che:

La Chiesa non è un’assemblea umana, nata da idee o interessi comuni, ma una convocazione che è stata fatta da Dio. Dio l’ha convocata, e perciò è una in tutte le sue realizzazioni. L’unità di Dio crea l’unità della Chiesa, in tutti i luoghi dove si trova.

Leggete l'intera Catechesi del Papa.


11 ott 2008

MASSONI S-brecciati a Porta PIA
la scomunica di PIO IX è validissima!!!

20 settembre

amarelachiesa.blog vi consiglia i libri contro le idee liberal-massoniche ed anticattoliche, per confutare i relativisti in veste di agnello con sotto il lupo.

LIBRI UTILI E RECENSIONI
edizioni A R E S


Che cos'è la massoneria? Una associazione filantropica, o un occulto centro di potere? Persegue il bene dell'umanità o, in nome di splendidi ideali (fratellanza, uguaglianza, scienza e progresso), assomma nelle proprie mani un potere sconfinato? Quando i massoni parlano di morale, si riferiscono a quella comunemente definita tale, oppure a un insieme di regole rivoluzionarie elaborate nel segreto delle logge e destinate a essere fatte proprie dall'intera umanità? Quando i massoni parlano di libertà , hanno in mente il rispetto della libertà di tutti o, negando il diritto naturale e la distinzione fra bene e male, di fatto riducono le persone, private di volontà , a una massa di individui eterodiretti?Chiesa cattolica e massoneria sono da sempre su fronti contrapposti e, al di là della propaganda, inconciliabili. L'Autrice si ripromette di fare luce sulla massoneria moderna ricorrendo al magistero pontificio illustrato con considerazioni di tipo storico-documentale. La voce dei Papi risuona così in tutta la sua attualità, profondità e profeticità. «La massoneria è un nemico della Chiesa», puntualizza mons.
Luigi Negri, vescovo di San Marino e Montefeltro nella Prefazione, «nasce con questa inimicizia e persegue la realizzazione di questa inimicizia con la distruzione della Chiesa e della civiltà cristiana e con la sostituzione a essa di una cultura e di una società sostanzialmente ateistiche, anche quando si fa riferimento all'architetto dell'universo» (pp. 320).

Libri

Angela Pellicciari, storica del Risorgimento, ha pubblicato con Ares anche Risorgimento da riscrivere. Liberali & massoni contro la Chiesa (2007). Gli altri suoi volumi sono: L'altro Risorgimento (Piemme, 2000); I panni sporchi dei Mille (Fondazione Liberal, 2003); Risorgimento anticattolico (Piemme, 2004).



L'unità d'Italia è stata cucita a spese della Chiesa. Il processo storico di unificazione dal 1848 al '61 si è svolto contestualmente a una vera e propria guerra di religione condotta nel Parlamento di Torino - dove tra i liberali siedono i massoni - contro la Chiesa cattolica. I liberali aboliscono tutti gli ordini religiosi della Chiesa di Stato, spogliano di ogni avere le 57.492 persone che li compongono, sopprimono le 24.166 opere pie, lasciano più di 100 diocesi senza vescovo, impongono al clero l'obbligo di cantare il Te Deum per l'ordine morale raggiunto, vietano la pubblicazione delle encicliche pontificie, pretendono siano loro somministrati i sacramenti nonostante la scomunica, e, come se nulla fosse, si proclamano cattolici.Perché? Perché proprio lo Stato sabaudo, che si dice costituzionale e liberale, alla guida del moto risorgimentale dedica accanite sessioni parlamentari per la soppressione degli ordini religiosi? Con quali motivazioni ideologiche, morali, politiche e giuridiche? Sulla base di una mole impressionante di fonti originali, Angela Pellicciari dimostra che colpendo il potere temporale della Chiesa s'intendeva annientarne la portata spirituale. Dell'iconografia tradizionale resta un Ottocento tormentato, certo spregiudicato, molto meno romantico, che apre a una più piena comprensione delle difficoltà riscontrate fino a oggi nell'evoluzione della nostra identità nazionale (pp. 336).

Angela Pellicciari, storica del Risorgimento, sta pubblicando con Ares anche I Papi & la Massoneria (2007). Gli altri volumi già in libreria sono: L'altro Risorgimento (Piemme, 2000); I panni sporchi dei Mille (Fondazione Liberal, 2003); Risorgimento anticattolico (Piemme, 2004).

LIBRI DI ANTONIO SOCCI

La dittatura anticattolica raccontata da Antonio Socci

Quanto è costata in vite umane, in soldi, in devastazioni, libertà e democrazia, la conquista piemontese dell’Italia? Era inevitabile? C’erano vie migliori e, soprattutto, sarebbe stato possibile un’altra via che non discriminasse la Chiesa cattolica? A queste ed altre domande cerca di rispondere il giornalista e saggista Antonio Socci nel libro “La dittatura anticattolica” (Sugarco Edizioni, pagine 246, 18 Euro).

Lei parla di dittatura anticattolica. Ci spiega il perchè?

Antonio Socci: Un’operazione militare che sopprime migliaia di monasteri, conventi, abbazie. Un regime che sacrifica vite umane in conflitto fratricida, un regime che cerca di imprigionare cento vescovi e 8 cardinali e che impedisce la libertà di stampa. Un simulacro di democrazia dove in realtà conta solo l’1 per cento della popolazione ed il 99% del popolo contadino e cattolico non è rappresentato, mantenuto nella più totale irrilevanza e nella miseria. Se questa non è una dittatura anticattolica, che cos’è?

leggi tutto sul sito fattisentire.net

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divulgate e sostenete!
SCOMUNICA MAGGIORE AI SAVOIA
Lanciata dal Sommo Pontefice Pio IX il 26 Marzo del 1860

Dichiaro che tutti coloro, i quali hanno perpetrata la nefanda ribellione nelle provincie dello Stato Pontificio, e la loro usurpazione, occupazione ed invasione ed altre cose simili, di cui ho fatto querela nelle mentovate Allocuzioni, oppure hanno commesso alcuni tali cose, come pure i loro mandanti, fautori, aiutatori, consiglieri, aderenti o altri quali si siano, che hanno procurato sotto qualsiasi pretesto e in qualsivoglia modo l'esecuzione delle cose predette, ovvero le hanno per sè medesimi eseguite, hanno incorso LA SCOMUNICA MAGGIORE, e le altre CENSURE e pene ecclesiastiche inflitte dai Sacri Canoni, dalle Costituzioni apostoliche, e dai decreti dei Concili Generali, e se fa bisogno di bel nuovo li Scomunico ed Anatematizzo. Parimente dichiaro, aver essi con ciò stesso incorso egualmente le pene della perdita di tutti e di qualunque siansi i privilegi, grazie ed indulti loro in qualsivoglia modo concessi dai Romani Pontefici Miei predecessori; e non poter eglino essere assolti e liberati da siffatte censure DA NESSUNO; ed inoltre esser eglino inabili ed incapaci di conseguire il beneficio dell'assoluzione, fino a tanto che non abbiano pubblicamente ritrattato, rivocato, cassato ed abolito tutti gli attentati in qualsivoglia modo commessi, e reintegrata ogni cosa pienamente ed efficacemente nello stato di prima, o prestata in altra maniera la dovuta e condegna soddisfazione nelle cose predette alla Chiesa e a questa Santa Sede, ma che sempre saranno e sono a tali cose obbligati, affine di potere conseguire il beneficio dell'assoluzione. Comando che copie delle stesse lettere anche stampate e sottoscritte dalla mano di qualche pubblico Notaio, e munite del sigillo di qualunque persona costituita di dignità ecclesiastica, si presti la fede medesima in tutti i luoghi ed in TUTTE LE NAZIONI, tanto in giudizio, quanto fuori di esso, quale si presterebbe ad esse presenti, se fossero esibite o mostrate. Dato in Roma presso S. Pietro sotto l'anello del Pescatore il giorno 26 Marzo del 1860 del Pontificato l'anno decimoquarto.


Pio Papa IX

amarelachiesa.blog per la verità!



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Proponiamo questo invito
inviatoci dagli Amici di UNAVOCE-VERONA

Domenica 19 ottobre 2008, alle ore 10.30, presso la chiesa di Santa Toscana, in Verona, vicino Porta Vescovo, Messa Pontificale in onore di S.M.I.R.A. il Beato Imperatore Carlo d’Austria, Re del Lombardo-Veneto.




La cerimonia sarà officiata da S. Ecc.za Rev.ma Mons. Juan Rodolfo Laise O.F.M. Cap., Vescovo emerito di San Luis (Argentina), il quale, al termine, amministrerà anche le Sante Cresime secondo l’antico rito, per incarico di S. Ecc.za Rev.ma Mons. Giuseppe Zenti, Vescovo di Verona.

Presenti militi nelle uniformi storiche dell’Impero. Al termine, canto dell’Inno Imperiale e salve di fucileria in onore del Beato Carlo sull’attigua Piazza di Santa Toscana

segui il sito di unavoce

06 ott 2008

amarelachiesa.blog
Aperto il Sinodo dei Vescovi

proponiamo un breve passo delle parole di mons. Ravasi,
come sempre a ognuno l'approfondimento personale.


L’IMPEGNO A «RIAPPROPRIARCI» DELLA BIBBIA


INQUIETARE E CONSOLARE IL CUORE DEI MODERNI

GIANFRANCO RAVASI

C’è chi le ha pazientemente contate: sono 305.441 le parole originarie ebraiche (e in piccola parte aramaiche) dell’An­tico Testamento, più di 421.000 se si contano anche le particelle ag­giunte a quelle parole, mentre 138.013 sono i vocaboli greci che compongono il Nuovo Testa­mento. Attorno a questo piccolo mare testuale detto Bibbia, cioè i Libri per eccellenza, si è allargato uno sconfinato oceano di com­menti, di omelie, di meditazioni, persino di deformazioni e di cri­tiche sarcastiche. Eppure quelle parole continuano «a inquietare e a consolare tutte le situazioni u­mane », come diceva quel grande credente e genio che era Pascal.
Ora tornano ancora a risuonare e persino a provocare, e non solo perché una folla di quasi 1.300 persone, le più disparate, a parti­re da stasera le proclameranno in­tegralmente nel cuore di Roma e dagli schermi televisivi per un’in­tera settimana, giorno e notte, quasi fossero pungoli o picchetti da piantare nel liquame delle chiacchiere (l’immagine è di uno sconcertante sapiente biblico, il Qohelet). Torneranno quelle pa­role ad animare soprattutto il Si­nodo dei Vescovi, nella consape­volezza che è giunto il tempo di scuotere l’intorpidimento che, co­me una nebbia, scolora la forza di quelle Scritture che custodiscono al loro interno una Parola tra­scendente, la voce stessa di Dio.

segui l'informazione accurata sul paparatzinger.blog linkabile dal nostro sito

25 set 2008

20 Settembre
per massoni e anticlericali
bella roba...
DISEGNO DI LEGGE PER IL RIPRISTINO DELLA FESTIVITA' NAZIONALE DEL XX SETTEMBRE ANNIVERSARIO DELLA BRECCIA DI PORTA PIA TESTO DELLA PROPOSTA
DI LEGGE
Onorevoli colleghi, la presente proposta di legge intende ripristinare la festa nazionale del 20 settembre. Sino all'avvento del fascismo il 20 settembre era festeggiato come giornata dell'unità nazionale. Con la presa di Roma, il 20 settembre 1870, la Chiesa romana perdeva il suo potere temporale e l'Italia diventava una nazione. La breccia di Porta Pia fu opera dei bersaglieri, che fecero sparare la prima cannonata da un tenente ebreo per evitare la scomunica comminata da Pio IX a chi avesse sparato per primo. Lo Stato unitario nasce quindi su basi laiche e liberali, travolte poi dalla dittatura fascista, che non a caso abolì questa festività in ossequio e come corollario dei Patti lateranensi del 1929. Con una legge del 1930, poi, non solo il regime fascista abolì la festività del 20 settembre ma introdusse gli anniversari della marcia su Roma e della fondazione dei fasci di combattimento come feste nazionali e l'anniversario dei Patti lateranensi tra le solennità civili. Attualmente si ripresentano rischi verificabili di integralismo religioso e di intrusione nella sfera di autonomia dello Stato. Riproporre la festività del 20 settembre significa recuperare alla memoria collettiva una data fondante per la nostra nazione (non a caso celebrata con la presenza pressoché in ogni città italiana di vie e piazze ad essa dedicata in zone centrali) e al contempo respingere ogni forma di integralismo. Significa, insomma, riaffermare la laicità dello stato che, in quanto tale, deve essere di tutti e riaffermare che la libertà religiosa è prima di tutto un diritto individuale che la costituzione garantisce ad ogni persona di qualsiasi credo. ART. 1 A decorrere dal 2003 la celebrazione del Risorgimento italiano ha nuovamente luogo il 20 settembre di ciascun anno, che pertanto viene ripristinato come giorno festivo. ART. 2 Le vie, le piazze ed ogni altro luogo intitolato alla ricorrenza del XX settembre sono sottoposte a vincolo di tutela culturale e storica.
Franco Grillini (DS) Katia Bellillo (PdCI) Valdo Spini (DS) Alba Sasso (DS) Giovanna Grignaffini (DS) Fulvia Bandoli (DS) Titti De Simone (PRC) Tiziana Valpiana (PRC) Elettra Deiana (PRC) Enzo Bianco (Margherita) Franca Bimbi (Margherita) Luana Zanella (Verdi) Laura Cima (Verdi) Lion (Verdi) Bulgarelli (Verdi) Carlo Rognoni (DS) Pino Petrella (DS) Alfiero Grandi (DS) Giorgio Panattoni (DS) Giovanni Lolli (DS) Giorgio Bogi (DS) Maura Cossutta (PdCI) Giuliano Pisapia (PRC) Italo Sandi (DS) Gabriella Pistone (PdCI) Rugghia (DS)
(notare i firmatari della proposta)

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amarelachiesa.blog NO Comment a questa proposta di Legge
per fortuna segue testo sottostante
divulgate e sostenete!
SCOMUNICA MAGGIORE AI SAVOIA
Lanciata dal Sommo Pontefice Pio IX il 26 Marzo del 1860
Dichiaro che tutti coloro, i quali hanno perpetrata la nefanda ribellione nelle provincie dello Stato Pontificio, e la loro usurpazione, occupazione ed invasione ed altre cose simili, di cui ho fatto querela nelle mentovate Allocuzioni, oppure hanno commesso alcuni tali cose, come pure i loro mandanti, fautori, aiutatori, consiglieri, aderenti o altri quali si siano, che hanno procurato sotto qualsiasi pretesto e in qualsivoglia modo l'esecuzione delle cose predette, ovvero le hanno per sè medesimi eseguite, hanno incorso LA SCOMUNICA MAGGIORE, e le altre CENSURE e pene ecclesiastiche inflitte dai Sacri Canoni, dalle Costituzioni apostoliche, e dai decreti dei Concili Generali, e se fa bisogno di bel nuovo li Scomunico ed Anatematizzo. Parimente dichiaro, aver essi con ciò stesso incorso egualmente le pene della perdita di tutti e di qualunque siansi i privilegi, grazie ed indulti loro in qualsivoglia modo concessi dai Romani Pontefici Miei predecessori; e non poter eglino essere assolti e liberati da siffatte censure DA NESSUNO; ed inoltre esser eglino inabili ed incapaci di conseguire il beneficio dell'assoluzione, fino a tanto che non abbiano pubblicamente ritrattato, rivocato, cassato ed abolito tutti gli attentati in qualsivoglia modo commessi, e reintegrata ogni cosa pienamente ed efficacemente nello stato di prima, o prestata in altra maniera la dovuta e condegna soddisfazione nelle cose predette alla Chiesa e a questa Santa Sede, ma che sempre saranno e sono a tali cose obbligati, affine di potere conseguire il beneficio dell'assoluzione. Comando che copie delle stesse lettere anche stampate e sottoscritte dalla mano di qualche pubblico Notaio, e munite del sigillo di qualunque persona costituita di dignità ecclesiastica, si presti la fede medesima in tutti i luoghi ed in TUTTE LE NAZIONI, tanto in giudizio, quanto fuori di esso, quale si presterebbe ad esse presenti, se fossero esibite o mostrate. Dato in Roma presso S. Pietro sotto l'anello del Pescatore il giorno 26 Marzo del 1860 del Pontificato l'anno decimoquarto.
Pio Papa IX

24 set 2008

Urge leggere questo articolo
sul sito de ilsussidiario.net

Chiesa sotto attacco, non è novità, però...
C’è chi si aspetta che ogniqualvolta una di queste voci si esprime la Chiesa nella sua ufficialità debba intervenire. Bagnasco a questo ha detto no, sottolineando il fatto che ci troviamo di fronte a una sorta di ripetitività di questi attacchi, che non hanno, da qualche tempo a questa parte, nulla di particolarmente nuovo e originale. Si vanno ripetendo formule anticristiane un po’ scontate («ossificate», come ha detto Bagnasco), e che non meritano risposte volta per volta.
Uno stralcio:

C’è stato un passaggio nella prolusione di Bagnasco, poco ripreso dai giornali, su «un certo sguardo laico sulla Chiesa» e sulle «parzialità o l’ostinazione di taluni giudizi», rispetto ai quali la Chiesa non sempre ritiene di dover intervenire. Perché questo passaggio, e a cosa si riferiva in particolare Bagnasco?

Anch’io mi sono chiesto se vi fossero riferimenti precisi, che probabilmente ci sono; ma il testo della prolusione non è così chiaro da permettere di dire con certezza quali siano questi interventi. Di sicuro c’è un clima generale, che consiste in una sorta di martellamento abbastanza continuo da parte di voci laiche, sui media e nei libri, che attaccano abbastanza frontalmente la Chiesa. C’è chi si aspetta che ogniqualvolta una di queste voci si esprime la Chiesa nella sua ufficialità debba intervenire. Bagnasco a questo ha detto no, sottolineando il fatto che ci troviamo di fronte a una sorta di ripetitività di questi attacchi, che non hanno, da qualche tempo a questa parte, nulla di particolarmente nuovo e originale. Si vanno ripetendo formule anticristiane un po’ scontate («ossificate», come ha detto Bagnasco), e che non meritano risposte volta per volta.

Qualche esempio concreto si può fare?

Se si vuole esemplificare, non c’è dubbio che l’uscita in serie dei volumi di Corrado Augias, prima Inchiesta su Gesù e oggi Inchiesta sul cristianesimo sono parte di questo attacco; l’ateismo gridato e sicuramente greve di Piergiorgio Odifreddi è un’altra parte di questi attacchi; una certa linea insistente di un quotidiano come Repubblica rientra anch’essa nello stesso ambito. Queste le situazione principali che presumibilmente hanno indotto Bagnasco a fare questa sorta di chiarificazione generale. Un chiarificazione che oltretutto denota alla fin fine una certa tranquillità da parte della Chiesa gerarchica nei confronti di questa offensiva.

IL SANTO PADRE Benedetto XVI
Udienza Generale di mercoledì 24 settembre 2008


La nostra fede non nasce da un mito, né da un’idea, bensì dall’incontro con il Risorto, nella vita della Chiesa


“La nostra fede non nasce da un mito, né da un’idea, bensì dall’incontro con il Risorto, nella vita della Chiesa”. Con queste parole il Papa ha concluso oggi la catechesi dell’udienza generale, svoltasi in piazza S. Pietro alla presenza di circa 15 mila persone e dedicata alla “relazione” tra san Paolo e gli apostoli “che lo hanno preceduto nella sequela di Gesù”, che ha frequentato e “consultato” nei tre anni che seguirono l’episodio della conversione sulla via di Damasco. “Quanto più cerchiamo di rintracciare le orme di Gesù di Nazaret per le strade della Galilea – ha detto Benedetto XVI -tanto più possiamo comprendere che egli si è fatto carico della nostra umanità, condividendola in tutto, tranne che nel peccato”. Una convinzione, questa, sperimentata di persona e testimoniata dallo stesso Paolo, nell’”importanza” da lui attribuita alla “tradizione viva della Chiesa”. In questa prospettiva, ha puntualizzato il Santo Padre, è “errata la visione di chi attribuisce a Paolo l’invenzione del cristianesimo: prima di evangelizzare, ha incontrato Cristo sulla via di Damasco e frequentato nella Chiesa, osservandolo nella vita dei dodici e in coloro che l’hanno seguito sulle strade della Galilea”. “La risurrezione di Cristo incide sino al presente dell'esistenza dei credenti”, perché Cristo “è risuscitato e continua a vivere nell’Eucaristia e nella Chiesa”.

© Copyright Sir

In rete il testo integrale, amarelachiesa.blog per i cattolici

22 set 2008

Prolusione del Card. Bagnasco
Presidente della Cei, Prolusione al Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana
22 settembre 2008

amarelachiesa.blog segnala un testo base per i tempi attuali, indicazioni per i cattolici. Leggere con mente e cuore!

Concilio Vaticano II

2. Nel processo di autocoscienza della Chiesa, decisivo si è rivelato il concetto di comunione, che a sua volta esprime la peculiare unione che fa di tutte le membra un medesimo corpo, il Corpo mistico di Cristo. Il Concilio Vaticano II ha trovato qui la chiave di lettura per una rinnovata ecclesiologia cattolica, che è stata via via rilanciata e precisata dal successivo magistero pontificio, oltre che nel Sinodo straordinario del 1985, e in alcune messe a punto della Congregazione per la Dottrina della Fede (cfr specialmente Lettera ai Vescovi della Chiesa cattolica su alcuni aspetti della Chiesa intesa come comunione, 28 maggio 1992).

Libertà religiosa

Al punto 4 si legge:

... Ecco perché ci piacerebbe che dalla classe politica come da parte degli intellettuali e dell’opinione pubblica, venisse rivolta una nuova, vigorosa attenzione al tema della libertà religiosa quale caposaldo della civiltà dei diritti dell’uomo e come garanzia di autentico pluralismo e vera democrazia. Forse che, alla luce anche degli eventi più recenti, non ha ragione Alexis de Tocqueville ad asserire «che il dispotismo non ha bisogno della religione, la libertà e la democrazia sì» (in La democrazia in America, I,9)? La libertà religiosa infatti non è un optional più o meno gentile che gli Stati concedono ai cittadini più insistenti, né una concessione paternalisticamente riconducibile al principio della tolleranza. È piuttosto il caposaldo delle libertà...

in rete tutto il testo integrale, vedi anche il paparatzinger.blog nei link nostri

20 set 2008

20 settembre 1918
20 settembre 2008

90° delle Stimmate
di San p. Pio da Pietrelcina

Sebbene questa data ricordi anche la massonica data del 20 settembre presa di Porta Pia, noi cattolici contrapponiamo alla chiesa del demonio massonica, la data di SAN PIO da Pietrelcina, giorno di Grazie abbondanti!

amarelachiesa.blog

13 set 2008

11 set 2008

10 set 2008




Massoneria, laicismo e cattolicesimo

Intervista per ZENIT.org

Intervista a Manuel Guerra, autore di “La trama masónica”


BURGOS, giovedì, 31 maggio 2007 - È vero che esiste una cospirazione massonica? C'è compatibilità tra l'essere cattolici e l'essere massoni? Il Parlamento europeo è dominato da massoni? Sono domande che il professor Manuel Guerra, autore di venticinque libri sulle sette e altre questioni, si è posto e a cui ha cercato di rispondere nel libro “La trama masónica”.

Manuel Guerra Gómez (Villamartín de Sotoscueva, 1931) è laureato in filologia classica e in teologia patristica ed è membro della “Real Academia de Doctores de España”. E' stato, inoltre, Preside della Facoltà di Teologia del Nord della Spagna, nelle sedi di Burgos e Vitoria.

In una intervista a ZENIT, Manuel Guerra ha detto: “Il metodo massonico, strettamente legato alla concezione laicista, riflette il relativismo storico e conduce al relativismo socio-culturale promuovendolo”.

Si tratta di una leggenda la famosa cospirazione massonica

Guerra: Bisogna distinguere tra massoneria e massoni. La massoneria in quanto tale, in teoria non aspira al potere o almeno ad averlo al servizio dei propri principi e interessi.

Tuttavia, di fatto, i massoni sono presenti in quasi tutti gli organismi internazionali in cui vengono prese decisioni e nelle multinazionali che influiscono sul potere economico e politico.

È logico pensare che cerchino di far passare i loro principi ideologici (relativismo, laicismo, gnosticismo) ovunque si trovino e di irradiarli oltre il loro contesto.

D’altra parte, nel mondo anglosassone e nei Paesi nordici, in Turchia, ecc. non è che i massoni aspirino a detenere il potere, essi sono il potere.

Così, per esempio, il Sovrano del Regno Unito è anche il Gran Maestro della Grande Loggia Unita di Inghilterra (GLUI) e delle più di 150 Grandi Logge (una per ogni nazione e negli Usa una in ogni Stato). Nel 1995 la GLUI contava 750.000 membri appartenenti a 8.000 Logge sparse in tutto il mondo.

Inoltre, poiché vige la regola del segreto, non vi è modo di sapere per certo dove essi agiscono e fino a dove arrivi la loro influenza diretta e tanto meno quella indiretta.

Il Governo di Tony Blair ha promosso un movimento d’opinione che rivendica l’istituzione dell’obbligo per i massoni di dichiarare la propria appartenenza alla massoneria, soprattutto se sono funzionari dello Stato e soprattutto se operano nella giustizia e nella polizia. È encomiabile la risposta di più di 1.400 giudici inglesi che hanno dichiarato volontariamente la propria affiliazione alla massoneria. Evidentemente sono molti di più.

In seguito allo scandalo della Loggia segreta P2 di Licio Gelli, i funzionari italiani di determinati ambiti dell’amministrazione pubblica, se sono massoni, sono obbligati a dichiararlo, pena il rischio di perdere il proprio posto (legge della Regione Toscana del 1983).

Il famoso 60% di massoni nel Parlamento europeo è un dato che corrisponde alla realtà?

Guerra: Questo dato, o uno simile, è stato affermato da Josep Corominas, Gran Maestro della Gran Loggia di Spagna (GLE) fino al marzo del 2006. Il 9 febbraio del 2007 egli ha abbandonato la GLE, pur affermando di continuare ad essere massone e di voler essere considerato tale.

Si tratta di una nuova scissione che ha dato luogo ad una nuova Obbedienza massonica o di una sua incorporazione ad un altra già esistente? Di fatto tutte le proposte inerenti questioni familiari e di bioetica, in dissenso con la dottrina della Chiesa e persino con la legge naturale, sono state approvate dal Parlamento europeo. Si ricordi anche il caso dell’italiano Buttiglione che è stato respinto da una maggioranza laicista.

A Roma è appena terminato un Congresso durante il quale è stata ricordata l’incompatibilità tra cattolicesimo e massoneria, ed è stato lanciato un appello al dialogo con i massoni nelle questioni socio-culturali. Come può avvenire questo?

Guerra: Nonostante l’incompatibilità oggettiva tra massoneria e cattolicesimo, i cattolici possono dialogare con i massoni a vari livelli, salvo quello che la Santa Sede, consapevole dei rischi, si è riservata come sua competenza esclusiva: “Non compete alle autorità ecclesiastiche locali di pronunciarsi sulla natura delle associazioni massoniche con un giudizio che implichi deroga a quanto sopra stabilito”, e ciò in linea con la Dichiarazione di questa S. Congregazione del 17 febbraio 1981 (Dichiarazione sulla massoneria, 26 novembre 1983; AAS 73, 1984, p. 100).

Occorre, inoltre, tenere conto della realtà e delle conseguenze del segreto massonico. Come si può dialogare con qualcuno che porta la maschera? Ciò nonostante è possibile dialogare su questioni socio-culturali. Sebbene le religioni e le ideologie finiscono per formare e conformare a sé anche le rispettive culture, esiste comunque sempre una base comune.

Il piano culturale, almeno in teoria, è un settore in cui è più facile dialogare, rispetto a quello specificamente religioso e ideologico. È più facile intraprendere un dialogo a livello interculturale (sulla povertà, l’alfabetizzazione, l’ambiente, la sanità, la globalizzazione, ecc.) che a livello interreligioso.

Tuttavia, persino su questo terreno, il dialogo con la massoneria incontra serie difficoltà, in quanto il laicismo massonico, aperto o nascosto, tende a porre ai margini la specificità religiosa, ciò che non è comune a tutte le religioni ed etiche, e tende a rinchiuderla, come agli “arresti domiciliari”, nel foro della coscienza personale e all’interno delle mura dei templi.

In questo senso, porta a cancellare le orme socio-culturali cristiane nei Paesi tradizionalmente cristiani, come per esempio i presepi o le rappresentazioni e i simboli del mistero del Natale (la stella cometa, i re magi, gli incensari per le strade durante le feste natalizie, ecc.).

La massoneria si sostituisce alla religione?

Guerra: La massoneria, in linea con uno dei suoi prodotti, la New Age, preferisce usare il termine “spiritualità”, che ha maggiore risonanza soggettivistica rispetto al termine “religione”.

I massoni si dicono cristiani e negano che la massoneria sia una religione. Se lo affermassero, dovrebbero riconoscere di appartenere a due religioni: quella cattolica e quella massonica.

Ma di fatto, almeno per molti, soprattutto per i massoni agnostici, deisti, la massoneria si sostituisce alla religione. Anzi, la massoneria è chiamata “religione” e talvolta “la religione” negli scritti massonici e dei massoni.

Come è riuscito ad avvicinarsi a questo mondo, se questo è un mondo segreto?

Guerra: Ho dedicato molte ore a studiare le costituzioni, i regolamenti e i rituali delle diverse Obbedienze o federazioni di Logge massoniche, nonché a conversare con massoni ed ex massoni in Spagna e in Messico, e a leggere libri sulla massoneria scritti da massoni e da non massoni.

In Messico, circa dieci anni fa, mi sono intrattenuto per due estati parlando quotidianamente sulla massoneria con professori universitari, massoni e non massoni. Ho dedicato i pomeriggi a visitare i centri di diverse sette, alcune delle quali paramassoniche, che si trovavano nella periferia urbana.

La massoneria è più un metodo che un contenuto?

Guerra: L’uomo, oltre a pensare, sente e immagina. I sentimenti e l’immaginazione possono provocare interferenze e perturbare la lucidità mentale. Ciò nonostante, le idee e le credenze orientano l’uomo; i principi creano e orientano le istituzioni umane. Ma per raggiungere l’obiettivo è necessario utilizzare il “metodo” adeguato.

La stessa etimologia greca di questa parola indica il “cammino” (odòs) che deve essere percorso per arrivare “al di là” (met´), ovvero alla meta. Nella massoneria, il metodo assurge alla più alta categoria e alla massima efficacia, poiché di fatto costituisce uno dei suoi “principi”, forse quello fondamentale, che sta alla base di tutti gli altri.

Proprio il metodo massonico costituisce uno dei motivi per cui la massoneria risulta essere incompatibile con la dottrina cristiana.

Il metodo massonico, strettamente legato alla concezione laicista, riflette il relativismo storico e conduce al relativismo socio culturale promuovendolo.

Alain Gérard, uno dei dirigenti del Grande Oriente di Francia riconosce che “la massoneria è solamente un metodo”. Secondo lui, un massone può avere “opinioni”, ovvero credenze proprie di una determinata religione, ma il metodo massonico lo obbliga a “porre in questione” le sue opinioni e ad accettare la possibilità che vengano dichiarate false o superate in una sintesi di ragioni più solide e con l’appoggio della maggioranza.

“Non esiste una vera discussione se prima si dichiara che, quale che sia il risultato della discussione, vi sono alcuni punti sui quali uno sarà sempre convinto di avere ragione”, afferma.

Da quì l’allergia massonica ai dogmi e alle religioni dogmatiche e rivelate, specialmente a quella cristiana.

Da ciò discende anche il fatto che i massoni tendano a considerare la democrazia come un’opera della massoneria e il metodo democratico (l’approvazione a maggioranza dei voti) come qualcosa di connaturato alla massoneria, la quale lo estende a tutte le realtà, compresa la stessa verità, il bene, ecc.

L’attuale Gran Maestro del Grande Oriente di Francia, Jean Michel Quilardet, in una dichiarazione a “La Voz de Asturias” (20 gennaio 2007, Oviedo, Spagna) riconosce: “Si può pensare che esista una democrazia non laica (= non laicista, non massonica), ma a mio modo di vedere e secondo il mio pensiero, il laicismo è un progresso della democrazia”. Di conseguenza i democratici che non sono laicisti o massoni, se sono democratici, lo sono di serie b.

Tutto il testo sul web al sito ZENIT.org


04 set 2008


L'importante rivista
RELIGIONI e SETTE


Potete andare sul sito www.religioniesette.org ed abbonarvi a questa eccezionale rivista.
NON deve mancare al cattolico una esatta informazione, solitamente trascurata dai media, salvo caso raro che passa alle cronache.
In questo numero 1/2008 gli ATTI del Convegno su Chiesa cattolica e massoneria.
NESSUN legame Chiesa e massone, anzi! Per metterci in guardia dal calderone che vuole tutto relativo e identico!
248 pagine utilissime.

Un consiglio di amarelachiesa.blog

27 ago 2008

SEGNALIAMO il quotidiano on-line
ilsussidiario.net

Hinder al Meeting: «Dialogo con l’Islam impossibile senza una forte identità»


Redazione de ilsussidiario.net

martedì 26 agosto 2008

Dal Meeting il punto sulla situazione dei cristiani nei paesi arabi: monsignor Paul Hinder, Vicario Apostolico per l’Arabia, risponde alle domande a tutto campo di Roberto Fontolan. Il Vicario esordisce citando la frase che egli stesso ha rivolto al papa nel momento della sua nomina: «Se devo essere vescovo, voglio esserlo in terra araba». Parla della situazione delle comunità cristiane nei termini di una libertà condizionata: la libertà individuale, secondo le parole del Vicario, è un concetto che non esiste, in particolar modo in Arabia Saudita. «Non è che in queste regioni ci sia una vera e propria persecuzione attiva. L’intervento da parte dei governi si esplicita per lo più nei termini di ostacoli verso le opere della Chiesa e verso la nostra azione pastorale». Tuttavia ad aggravare la situazione delle parrocchie emerge un problema difficilmente contrastabile: la mancanza di preti, che ha recentemente portato alcune comunità locali ad essere guidate da laici. Interrogato riguardo al dialogo che si sta portando avanti con esponenti della religione e della cultura musulmana afferma: «Non ci sono strade alternative al dialogo: se si parla non si uccide. Tuttavia il rapporto interreligioso deve sempre partire da una forte identità da entrambe le parti. Il fine non è infatti il compromesso, ma una maggiore conoscenza dell’altro». L’unico elemento che dunque possa portare dei frutti concreti è una «maggiore conoscenza di sé». Successivamente Hinder avverte che un certo tipo di dialogo interreligioso ha preso una strada diversa. Raccontando di piccoli fatti e contatti con musulmani (fino al rapporto con il barbiere islamico da cui va ogni mattina) Hinder prende lo spunto per affermare che «la strada del dialogo è fatta principalmente di piccoli passi, soprattutto nella vita quotidiana».

articolo tratto da www.ilsussidiario.net

14 ago 2008

Assunzione
della B. V. Maria



Magnificat



Magníficat * ánima mea Dóminum, et exsultávit spíritus meus * in Deo salvatóre meo,quia respéxit humilitátem ancíllæ suæ, * ecce enim ex hoc beátam me dicent omnes generatiónes. Quia fecit mihi magna, qui potens est: * et sanctum nomen eius,et misericórdia eius a progénie in progénies * timéntibus eum. Fecit poténtiam in bráchio suo, * dispérsit supérbos mente cordis sui; depósuit poténtes de sede, * et exaltávit húmiles,esuriéntes implévit bonis, * et dívites dimísit inánes.Suscépit Ísrael púerum suum, * recordátus misericórdiæ suæ,sicut locútus est ad patres nostros, * Àbraham et sémini eius in sǽcula. Glória Patri et Fílio * et Spirítui Sancto. Sicut erat in princípio, et nunc et semper, * et in sǽcula sæculórum.


Amen.

07 ago 2008

05 ago 2008


Estate, tempo di ritrovare sè stessi amarelachiesa.blog
augura Buone Vacanze

MEDITAZIONE

Il termine "meditazione", in greco meléte, è un termine con­venzionale tradizionale strettamente legato a una lettura appro­fondita delle Scritture che tocca il cuore e che lascia un segno indelebile nella memoria, nel sentimento e nel linguaggio.
Secondo la tradizione patristica, la meditazione è la chiave di tutte le grazie; a colui che la pratica con fervore conferisce pen­siero, linguaggio e sentimenti evangelici; comprende le realtà al­la maniera di Dio e può progredire in tutti i doni e i carismi. Se apre la bocca, le parole della Scrittura ne escono senza artifici, né affettazione e, insieme a esse, i pensieri divini fluiscono co­me onde di luce che attraverso la conoscenza divina rischiarano lo spirito di colui che ascolta toccandone il cuore e infiamman­done i sentimenti.
Il termine "meditazione", in ebraico haghig e in greco meléte, dal verbo meletào, veicola un senso di studio, di approfondi­mento della comprensione attraverso l'esercizio del pensiero e del cuore. Così la meditazione della sapienza, meléte sophìas, si­gnifica studio della sapienza con applicazione, approfondimento ed esercizio pratico.
Secondo la tradizione patristica, questo termine tendeva all’assidua applicazione del cuore e dell'intelletto alla Parola di Dio, affinché, grazie alla Parola, i monaci fossero trasformati. I padri, infatti, ritenevano che fosse opportuno dedicarsi alla me­ditazione solo attraverso la lettura della Parola di Dio; perché la meditazione del cuore ha il potere di modellare la coscienza e il pensiero dell'uomo, il quale non deve lasciarsi modellare se non dalla benedetta Parola di Dio, secondo la sua volontà e il suo pensiero.
E’ per questo motivo che il termine "meditazione" si riferisce in modo particolare alla lettura della Bibbia e ll suo uso si limita allo studio della Parola di Dio unito alla concentrazione interio­re per esserne impregnati e reagirvi spiritualmente.

04 ago 2008

Attenzione
i templarioni templari-massoni
mostrano il pelo da lupi
con la ghigna d'essere cattolici

Templari (sic) spagnoli fan causa al Vaticano: causa respinta, per fortuna, ma...

sui quotidiani ed in rete tutte le notizie!

Oggi le comiche

Spagna, anno Zapatero.
Santi uomini senza pretese, inno all’umiltà ed alla fedeltà più pura.

Voglio vedere quanti Templarioni prenderanno le distanze dalla bella faccenda di quei poveri, umili e sinceri congregati della Spagna che sotto presunzione vogliono essere “loro soli” – ma nessuno comunque ne ha diritto a nessuna latitudine del globo terrestre – eredi umili e sinceri congregati detti Templari, cioè militi del Tempio salomonico sospeso nel lontanissimo anno 1312 con tanto di incontrovertibile bolla papale, checchè ne dicano questi umili e sinceri congregati, che ‘soli’ pretendono miliardate di euro dal Vaticano, dalla Santa Sede ed anzi dal Santo Padre.

No comment.
Umberto Battini

01 ago 2008

amarelachiesa.blog per il giusto per il vero

Un breve estratto da uno scritto reperibile in rete
tratto da Chiesa e massoneria: l’uomo tra verità e potere di S.E. mons. Luigi Negri

La Massoneria è dunque all'interno del laicismo moderno e contemporaneo e
ne condivide con il laicismo moderno la grande preoccupazione di costruire un
mondo come se Dio non esistesse; magari non formalmente contro Dio, ma come se
Dio non esistesse. Credo che siano questi gli elementi del confronto. Credo che
tutti noi abbiamo il diritto di essere quello che siamo, di scegliere le nostre
opzioni, di essere coerenti con i nostri principi, di realizzare nella vita
sociale una espressione anche pubblica delle nostre convinzioni, ma è necessario
che sappiamo la posta in gioco. La posta in gioco è un'alternativa sul piano
dell'antropologia: o c'è l'uomo della verità o c'è l'uomo del potere, dal punto
di vista della definizione ultima.

+ S.E. Luigi Negri,
Vescovo di San Marino-Montefeltro

29 lug 2008

Subdola chiesa laica di satana
ecco spiegata la massoneria

La Massoneria, vera chiesa di satana checchè ne dicano i suoi maestri ed
affigliati, è, di natura sua, diametralmente opposta alla Chiesa di Gesù Cristo,
alla quale infatti muove oggi la guerra più subdola in nome del laicismo.
Ebbene, contro la Chiesa laica di satana deve opporsi, non solamente la forza
sacerdotale, ma eziando la forza laica della Chiesa di Cristo. E alle due forze
insieme unite che Dio ha riserbato in ogni tempo la vittoria. Le porte
dell'inferno, egli ha detto, non prevarranno contro la mia Chiesa giammai.

Mons. Scalabrini

CATTOLICI
e azione cattolica

Il nostro scopo adunque non è quello di fare della politica come vorrebbero
dare ad intendere i nostri avversarii. Noi vogliamo anzitutto far opera di
risanamento morale e provvedere poi ai bisogni d'ordine economico che rispondono
alle legittime aspirazioni della classe specialmente operaia. Gli sfruttatori
del povero popolo hanno fatto sin qui magnifiche promesse, ma, poi a tutte le
loro promesse son venuti meno.Il Papa ha detto: «Non basta tenersi in sulle
difese contro la Massoneria, ma bisogna coraggiosamente uscire in campo ad
affrontarla. Il che non può farsi che opponendo stampa a stampa, scuola a
scuola, associazione ad associazione, congresso a congresso, azione ad
azione.»

Mons. Scalabrini - Lettera Pastorale

27 lug 2008


IL PERDONO DI ASSISI
COME OTTENERE L'INDULGENZA PLENARIA DEL PERDONO DI ASSISI
(Per sé o per i defunti)
Dal mezzogiorno del 1° agosto alla mezzanotte del giorno seguente del 2 agosto, oppure, col permesso dell'Ordinario (Vescovo), nella domenica precedente o seguente (a decorrere dal mezzogiorno del sabato fino alla mezzanotte della domenica) si può lucrare una volta sola l'indulgenza plenaria.
CONDIZIONI RICHIESTE:

1 - Visita, entro il tempo prescritto, a una chiesa Cattedrale o Parrocchiale o ad altra che ne abbia l'indulto e recita del “Padre Nostro” (per riaffermare la propria dignità di figli di Dio, ricevuta nel Battesimo) e del “Credo” (con cui si rinnova la propria professione di fede).
2 - Confessione Sacramentale per essere in Grazia di Dio (negli otto giorni precedenti o seguenti).
3 - Partecipazione alla Santa Messa e Comunione Eucaristica.
4 - Una preghiera secondo le intenzioni del Papa (almeno un “Padre Nostro” e un'“Ave Maria” o altre preghiere a scelta), per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice.
5 - Disposizione d'animo che escluda ogni affetto al peccato, anche veniale.
Le condizioni di cui ai nn. 2, 3 e 4 possono essere adempiute anche nei giorni precedenti o seguenti quello in cui si visita la chiesa; tuttavia è conveniente che la Santa Comunione e la preghiera secondo le intenzioni del Papa siano fatte nello stesso giorno in cui si compie la visita.

L'INDULGENZA: che cosa è?

I peccati non solo distruggono o feriscono la comunione con Dio, ma compromettono anche l'equilibrio interiore della persona e il suo ordinato rapporto con le creature. Per un risanamento totale, non occorrono solo il pentimento e la remissione delle colpe, ma anche una riparazione del disordine provocato, che di solito continua a sussistere. In questo impegno di purificazione il penitente non è isolato. Si trova inserito in un mistero di solidarietà, per cui la santità di Cristo e dei santi giova anche a lui. Dio gli comunica le grazie da altri meritate con l'immenso valore della loro esistenza, per rendere più rapida ed efficace la sua riparazione. La Chiesa ha sempre esortato i fedeli a offrire preghiere, opere buone e sofferenze come intercessione per i peccatori e suffragio per i defunti. Nei primi secoli i Vescovi riducevano ai penitenti la durata e il rigore della penitenza pubblica per intercessione dei testimoni della fede sopravvissuti ai supplizi. Progressivamente è cresciuta la consapevolezza che il potere di legare e sciogliere, ricevuto dal Signore, include la facoltà di liberare i penitenti anche dei residui lasciati dai peccati già perdonati, applicando loro i meriti di Cristo e dei santi, in modo da ottenere la grazia di una fervente carità. I pastori concedono tale beneficio a chi ha le dovute disposizioni interiori e compie alcuni atti prescritti. Questo loro intervento nel cammino penitenziale è la concessione dell'indulgenza.
(C.E.l. - Catechismo degli adulti, n. 710)

COME SAN FRANCESCO CHIESE ED OTTENNEL'INDULGENZA DEL PERDONO
Una notte dell'anno del Signore 1216, Francesco era immerso nella preghiera e nella contemplazione nella chiesetta della Porziuncola, quando improvvisamente dilagò nella chiesina una vivissima luce e Francesco vide sopra l'altare il Cristo rivestito di luce e alla sua destra la sua Madre Santissima, circondati da una moltitudine di Angeli. Francesco adorò in silenzio con la faccia a terra il suo Signore! Gli chiesero allora che cosa desiderasse per la salvezza delle anime. La risposta di Francesco fu immediata: "Signore, benché io sia misero e peccatore, ti prego che a tutti quanti, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, conceda ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe". "Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande - gli disse il Signore -, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio Vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza".E Francesco si presentò subito al Pontefice Onorio III che in quei giorni si trovava a Perugia e con candore gli raccontò la visione avuta. Il Papa lo ascoltò con attenzione e dopo qualche difficoltà dette la sua approvazione. Poi disse: "Per quanti anni vuoi questa indulgenza?". Francesco scattando rispose: "Padre Santo, non domando anni, ma anime". E felice si avviò verso la porta, ma il Pontefice lo chiamò: "Come, non vuoi nessun documento?". E Francesco: "Santo Padre, a me basta la vostra parola! Se questa indulgenza è opera di Dio, Egli penserà a manifestare l'opera sua; io non ho bisogno di alcun documento: questa carta deve essere la Santissima Vergine Maria, Cristo il notaio e gli Angeli i testimoni". E qualche giorno più tardi, insieme ai Vescovi dell'Umbria, al popolo convenuto alla Porziuncola, disse tra le lacrime: "Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!".

23 lug 2008


Mons. Giovanni Battista Scalabrini vescovo di Piacenza
Lettera Pastorale del 16 ottobre 1896

Parole forti, amarelachiesa.blog propone alcuni brani ma tutto lo scritto è un inno alla cattolicità più pura.

Leggere e meditare: parole sacrosante

.....
La vista dell'abisso che ci sta dinanzi ci ha fatto indietreggiare inorriditi, e tutti sentiamo come istintivamente il bisogno di un movimento di ritorno alle tradizioni sante dei nostri padri e delle nostre madri; le scosse dell'edifizio, la polvere delle rovine ci hanno fatto paura, e tutti sentiamo il bisogno di ristabilire l'equilibrio, ricollocandovi a base Gesù Cristo.

Ora gli è questo appunto, fratelli e figli miei, il fine dell'azione cattolica; promuovere con una organizzazione rispondente alle esigenze dei tempi, questo movimento di ritorno entrato oramai nella coscienza di tutti gli onesti; ricondurre Gesù Cristo nella scuola, nei costumi, nella famiglia, nella società.

Il nostro scopo adunque non è quello di fare della politica come vorrebbero dare ad intendere i nostri avversarii. Noi vogliamo anzitutto far opera di risanamento morale e provvedere poi ai bisogni d'ordine economico che rispondono alle legittime aspirazioni della classe specialmente operaia. Gli sfruttatori del povero popolo hanno fatto sin qui magnifiche promesse, ma, poi a tutte le loro promesse son venuti meno.

Il Papa ha detto: «Non basta tenersi in sulle difese contro la Massoneria, ma bisogna coraggiosamente uscire in campo ad affrontarla. Il che non può farsi che opponendo stampa a stampa, scuola a scuola, associazione ad associazione, congresso a congresso, azione ad azione.»

La Massoneria, vera chiesa di satana checchè ne dicano i suoi maestri ed affigliati, è, di natura sua, diametralmente opposta alla Chiesa di Gesù Cristo, alla quale infatti muove oggi la guerra più subdola in nome del laicismo. Ebbene, contro la Chiesa laica di satana deve opporsi, non solamente la forza sacerdotale, ma eziando la forza laica della Chiesa di Cristo. E alle due forze insieme unite che Dio ha riserbato in ogni tempo la vittoria. Le porte dell'inferno, egli ha detto, non prevarranno contro la mia Chiesa giammai.

Nè solo dovete professare così la vostra fede, ma dovete sorgere animosi a difenderla, quando viene assalita. La vita del cristiano, dicono i Libri Santi, è una milizia sopra la terra, e la Chiesa, di cui facciamo parte, si chiama ed è di sua natura militante.
.......
sul web tutti i Documenti del grande Beato Vescovo Scalabrini

testo segnalato da Umberto Battini

22 lug 2008

Massone e scomunicato
ATTENZIONE
leggere e riflettere
amarelachiesa.blog per la verità cattolica

Possiamo trovare decine di citazioni
massoniche-sataniste che dichiarano espressamente
di voler distruggere il Cattolicesimo
.

Di seguito proponiamo dei passaggi di un testo tratto da
un documento massonico (USA, 1953):

«Noi potremmo
vincere la religione cattolica non col ragionamento, ma
unicamente pervertendo i costumi».


Basterebbe solo questa frase.

«Abbiamo cominciato a realizzarlo e lo
perfezioneremo con i seguenti mezzi: il cinema, la pubblicazione
porno a buon prezzo, i libri comici con storie
di sesso e violenza; ultimo mezzo ma non più piccolo la
televisione, […] essa ci riserva un uditorio immenso, e
sarà il mezzo migliore per accostare i bambini. Il nostro
piano è di incoraggiare dapprima delle rappresentazioni
amorose, se non subito immorali, così graduando progressivamente
la malvagità, tutta calcolata si avrà il
possesso di tutta la gioventù. Sarà occupata tutta il
giorno, senza lasciare spazio per la religione. Così i giovani
al loro risveglio e al loro coricarsi a sera, avranno
la testa piena di cow boys, di omicidi, di terrori, di cartoni
animati.
Tutto questo per allontanare dal loro
animo immagini religiose. Così i bambini saranno disorientati
per anni. Poi, quasi occasionalmente, si introdurranno
costumi sfrontati (rapporti omosessuali) e
scene licenziose allo scopo di distruggere il senso della
modestia […]».

Ma è sopratutto la donna, madre e
sposa, che la massoneria vuole corrompere.

«Corrompiamo la donna. Corrompiamola assieme alla
Chiesa. […] Noi abbiamo intrapresa la corruzione in
grande; la corruzione del POPOLO per mezzo del
CLERO; e del Clero per mezzo nostro: corruzione che
deve condurci un giorno al seppellimento della Chiesa
Cattolica; il miglior pugnale per assassinare la Chiesa e
colpirla al cuore è la corruzione. Dunque all’opera fino
al termine. […]
I cristiani si sciupino prima del matrimonio
(immoralità inoculata con tutti i mezzi e liberalizzata)
non giungano al matrimonio, se vi giungono lo frantumino
(divorzio), non facciano figli (contraccettivi pubblicizzati),
se i figli sono in arrivo, siano uccisi (aborto),
se sono allevati non siano educati cristianamente […]».

Di fronte alla gravità del testo, soffermiamoci un secondo
a riflettere.

Questo è satanismo? Certo, tutto questo
è satanismo.

Mosè Montefiore, rabbino inglese, aveva detto:
«Impadroniamoci della stampa e in breve tempo governeremo
e dirigeremo le sorti dell’Europa intera». Dio
non lo voglia!


leggere e divulgare liberamente
ATTENZIONE
Leggere attentamente

Schematicamente, possiamo individuare le tappe fondamentali della sovversione del piano massonico:

1 - Rivoluzione protestante
= apostasia (libertà religiosa), 1517
Rivoluzioni inglese ed americana

2 - Rivoluzione francese (liberale)
= laicismo (anti-Cristo), 1789
Prima guerra mondiale 1915-18

3 - Rivoluzione socialista
= ateismo (negazione di Dio), 1917
Seconda guerra mondiale 1945

4 - Rivoluzione nella Chiesa (Concilio Vaticano II)
= ecumenismo (massoneria)
Scontro di civiltà

5 - V° Rivoluzione (globalizzazione)
= satanismo
Costituzione del Nuovo Ordine Mondiale

09 lug 2008

amarelachiesa.blog aderisce all'invito di p. Livio per Radio Maria circa Medjugorje


Le direttive ufficiali della Sante Sede su Medjugorje

Cari amici,
lo scorso anno sono affluiti nella celebre parrocchia dell'Erzegovina 2 milioni di pellegrini da ogni parte del mondo, di cui 600.000 italiani, e circa 35.000 sacerdoti.
E' importante, sotto il profilo pastorale, che i pellegrini conoscano le direttive della Santa Sede su questo evento, di fronte alle quali eventuali posizioni contrarie sono da considerarsi opinioni personali.
La posizione della Santa Sede, esplicitata in vari Documenti (vedi nostro sito internet www.radiomaria.it sotto Medjugorje-Documenti) è stata recentemente sintetizzata da Sua Eminenza il Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, nel libro "L'ultima veggente di Fatima" - Ed Rai-Rizzoli - pag 103-107. Sua Santità Benedetto XVI ha voluto avvalorare il libro con una sua personale prefazione.

Al riguardo il Card. Bertone ha affermato:

1. "Le dichiarazioni del vescovo di Mostar riflettono un'opinione personale, non sono un giudizio definitivo e ufficiale della Chiesa".
Questa dichiarazione taglia le gambe a tutti coloro che si avvalgono delle dichiarazione del Vescovo di Mostar per attaccare Medjugorje in nome della Chiesa.
2. "Tutto è rinviato alla dichiarazione di Zara dei vescovi della ex Jugolavia del 10 Aprile 1991, che lascia la porta aperta a future indagini. La verifica deve, perciò, andare avanti".
E' la Santa Sede che a suo tempo non ha accolto il giudizio della commissione nominata dal Vescovo e ha deciso di affidare il caso alla Conferenza Episcopale della ex -Jugolavia. Quest'ultima ha lasciato la porta aperta a future indagini, essendo le apparizioni ancora in atto. Non è vero dunque che la Conferenza episcopale della ex -Jugoslavia abbia espresso un giudizio negativo.
3. "Nel frattempo sono permessi i pellegrinaggi privati con un accompagnamento pastorale dei fedeli".
I pellegrinaggi privati sono quelli organizzati privatamente dai fedeli, o da agenzie laiche, e si specifica che è bene che siano accompagnati dai sacerdoti. Questa precisazione è molto importante, sopratutto per il servizio delle confessioni.
4. "Infine, tutti i pellegrini cattolici possono recarsi a Medjugorje, luogo di culto mariano dove è possibile esprimersi con tutte le forme devozionali".
Viene qui ribadita l'assoluta libertà dei pellegrini di recarsi a Medjugorje, specificando che la Chiesa lo ritiene un luogo di culto mariano, dove è possibile partecipare alla Santa Messa, Confessarsi, fare la Via Crucis, l'Adorazione al Santissimo Sacramento...e così via.

Questa, cari amici, è la posizione ufficiale della Santa Sede su Medjugorje e queste sono le sue direttive, espresse dal Cardinale Segretario di Stato e avvalorate dal Santo Padre in persona.

Mentre esprimiamo la nostra gratitudine, assicuriamo loro la nostra preghiera alla Regina della pace, augurandoci che da parte di tutti ci sia obbedienza e umile sottomissione.

Vostro Padre Livio

PS. Data la disinformazione on line su Medjugorje, fate circolare il più possibile questa news-
letter

amarelachiesa.blog Con il Santo Padre, con la Santa Chiesa

PIAZZA NAVONA: COMUNICATO DEL VICARIATO DI ROMA



“La diocesi di Roma, in merito a quanto avvenuto ieri sera a piazza Navona, esprime il suo profondo dispiacere per le parole offensive riferite al Santo Padre. Quanto avvenuto non merita ulteriori commenti”.
Questo il comunicato diffuso oggi dal Vicariato di Roma sulle “offese a Benedetto XVI” ieri alla manifestazione di piazza Navona.


07 lug 2008

RAPPORTO massoneria

Lezioni sulla massoneria di J. G. Fichte tenute nel 1800 e pubblicate da Fischer nella rivista massonica “Eleusinien”. Ripubblicate a Genova 1924 e Foggia 1986 .

ESTRATTO

Pertanto il Massone non può voler considerare né usare la religione come
stimolo alla virtù; non fosse che per l’unico motivo già enunciato, perché essa [cioè] non può essere tale, in quanto è contrario alla virtù tutto quel che si fonda sopra uno stimolo esterno.
Senza nocumento potrebbe tuttavia la religione essere usata per tranquillare lo spirito e il cuore, per calmarli con lo spettacolo dell’evidente contrasto fra la legge del dovere e il corso del mondo. Ma anche a tal uopo essa non verrà usata dal Massone perfetto, in quanto egli non ha bisogno di tale conforto.


amarelachiesa.blog lascia al lettore il commento a queste righe e il personale approfondimento

Sempre e solo con il Santo Padre

Inimica vis

Santo Padre Leone XIII

Contro la massoneria

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5. Ecco i frutti che a noi italiani ha recato la setta massonica. E dopo ciò essa ardisce di venire innanzi magnificando le sue benemerenze verso l'Italia, e di dare a Noi e a tutti coloro che, ascoltando la Nostra parola, rimangono fedeli a Gesù Cristo, il calunnioso titolo di nemici della patria. Quali siano verso la nostra penisola i meriti della rea setta, ormai, giova ripeterlo, lo dicono i fatti. I fatti dicono che il patriottismo massonico non è che un egoismo settario, bramoso di tutto dominare, signoreggiando gli Stati moderni che nelle mani loro raccolgono ed accentrano tutto. I fatti dicono che, negl'intendimenti della massoneria, i nomi d'indipendenza politica, di uguaglianza, di civiltà, di progresso miravano ad agevolare nella patria nostra l'indipendenza dell'uomo da Dio, la licenza dell'errore e del vizio, la lega di una fazione a danno degli altri cittadini, l'arte dei fortunati del secolo di godersi più agiatamente e deliziosamente la vita, il ritorno di un popolo redento col divin sangue alle divisioni, alle corruttele, alle vergogne del paganesimo.

6. E non accade meravigliarsi di ciò. Una setta che dopo diciannove secoli di cristiana civiltà si sforza di abbattere la Chiesa cattolica, e di reciderne le divine sorgenti; che, negatrice assoluta del soprannaturale, ripudia ogni rivelazione, e tutti i mezzi di salute che la rivelazione ci addita; che pei disegni e le opere sue fondasi unicamente e interamente sopra una natura inferma e corrotta come è la nostra; tale setta non può essere altro che il sommo dell'orgoglio, della cupidigia spoglia, la sensualità corrompe; e quando queste tre concupiscenze giungono al grado estremo, le oppressioni, gli spogliamenti, le corruttele seduttrici, via via allargandosi, prendono dimensioni smisurate, diventano oppressione, spogliamento, fomite corruttore di tutto un popolo.

7. Lasciate dunque che, rivolgendo a voi la Nostra parola, vi additiamo la massoneria come nemica ad un tempo di Dio, della Chiesa e della nostra patria. Riconoscetela come tale praticamente una volta; e con tutte le armi, che ragione, coscienza e fede vi pongono in mano, schermitevi da sì fiero nemico. Niuno si lasci illudere dalle sue belle apparenze, niuno allettare dalle sue promesse, sedurre dalle sue lusinghe, atterrire dalle sue minacce. Ricordatevi che essenzialmente inconciliabili tra loro sono cristianesimo e massoneria; sì che aggregarsi a questa è un far divorzio da quello. Tale incompatibilità tra le due professioni di cattolico e di massone ormai, diletti figli, non potete ignorarla: ve ne avvertirono apertamente i Nostri Predecessori, e Noi per ugual modo ve ne ripetemmo altamente l'avviso. Coloro pertanto che per somma disgrazia han dato il nome ad alcuna di queste società di perdizione, sappiano che sono strettamente tenuti a separarsene, se non vogliono restar divisi dalla comunione cristiana, e perdere l'anima loro nel tempo e nell'eternità. Sappiano altresì i genitori, gli educatori, i padroni e quanti han cura di altri, che obbligo rigoroso li stringe d'impedire al possibile che entrino nella rea setta i loro soggetti, o che, entrati, vi rimangano.

Dato a Roma, presso S. Pietro, il giorno 8 dicembre 1892, anno decimoquinto del Nostro Pontificato.

leggete sul web l'intera LETTERA ENCICLICA di Sua Santità pp. Leone XIII

06 lug 2008

IL PIANO MASSONICO
PER LA DISTRUZIONE DELLA CHIESA CATTOLICA

Direttive del gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni, effettive dal 1962.

(Aggiornamento del Vaticano II).

Tutti i confratelli massoni dovranno riferire sui progressi di queste decisive disposizioni. Rielaborate nell’ottobre 1993 come piano progressivo per lo stadio finale. Tutti i massoni occupati nella Chiesa debbono accoglierle e realizzarle.

1Rimuovete una volta per tutte San Michele, protettore della Chiesa Cattolica da tutte le preghiere all’interno e all’esterno della Santa Messa. Rimuovete le sue statue, affermando che esse distolgono dalla Adorazione di Cristo.2Rimuovete gli Esercizi Penitenziali della Quaresima come l’astinenza dalle carni del venerdì o anche il digiuno; impedite ogni atto di abnegazione. Al loro posto debbono essere favoriti atti di gioia, di felicità e di amore del prossimo. Dite: "Cristo ha già meritato per noi il Paradiso" e "ogni sforzo umano è inutile". Dite a tutti che debbono prendere sul serio la preoccupazione per la loro salute. Incoraggiate il consumo di carne, specialmente di maiale.3Incaricate i pastori protestanti di riesaminare la Santa Messa e di dissacrarla. Seminate dubbi sulla Reale Presenza nell’Eucarestia e confermate che l’Eucarestia - con maggior vicinanza alla fede dei protestanti - è soltanto pane e vino e intesa come puro simbolo.Disseminate protestanti nei Seminari e nelle scuole. Incoraggiate l’ecumenismo come via verso l’unità. Accusate ognuno che crede alla Presenza Reale come sovversivo e disobbediente verso la Chiesa.4Vietate la Liturgia Latina della Messa, Adorazione e Canti, giacché essi comunicano un sentimento di mistero e di deferenza. Presentateli come incantesimi di indovini. Gli uomini smetteranno di ritenere i Sacerdoti come uomini di intelligenza superiore, da rispettare come portatori dei Misteri Divini.5Incoraggiate le donne a non coprire la testa con il velo in chiesa. I capelli sono sexy. Pretendete donne come lettrici e sacerdotesse. Presentate la cosa come idea democratica. Fondate un movimento di liberazione della donna. Chi entra in chiesa deve indossare vesti trascurate per sentirsi là come a casa. Ciò indebolirà l’importanza della Santa Messa.6Distogliete i fedeli dall’assumere in ginocchio la Comunione. Dite alle suore che debbono distogliere i bambini prima e dopo la Comunione dal tenere le mani giunte. Dite loro che Dio li ama così come sono e desidera che si sentano del tutto a loro agio.Eliminate in chiesa lo stare in ginocchio e ogni genuflessione. Rimuovete gli inginocchiatoi. Dite alle persone che durante la Messa debbono attestare la loro fede in posizione eretta.7Eliminate la musica sacra dell'organo. Introducete chitarre, arpe giudaiche, tamburi, calpestìo e sacre risate nelle chiese. Ciò distoglierà la gente dalla preghiera personale e dalle conversazioni con Gesù. Negate a Gesù il tempo di chiamare bambini alla vita religiosa. Eseguite attorno all’Altare danze liturgiche in vesti eccitanti, teatri e concerti.8Togliete il carattere sacro ai canti alla Madre di Dio e a San Giuseppe. Indicate la loro venerazione come idolatria. Rendete ridicoli coloro che persistono. Introducete canti protestanti. Ciò darà l’impressione che la Chiesa Cattolica finalmente ammette che il Protestantesimo è la vera religione o almeno che esso è uguale alla Chiesa Cattolica.9Eliminate tutti gli inni anche quelli a Gesù giacché essi fanno pensare la gente alla felicità e serenità che deriva dalla vita di mortificazione e di penitenza per Dio già dall’infanzia. Introducete canti nuovi soltanto per convincere la gente che i riti precedenti in qualche modo erano falsi.Assicuratevi che in ogni Messa ci sia almeno un canto in cui Gesù non venga menzionato e che invece parli soltanto di amore per gli uomini. La gioventù sarà entusiasta a sentire parlare di amore per il prossimo. Predicate l’amore, la tolleranza e l’unità. Non menzionate Gesù, vietate ogni annuncio dell’Eucarestia.10Rimuovete tutte le reliquie dei Santi dagli Altari e in seguito anche gli Altari stessi. Sostituiteli con tavole pagane prive di Consacrazione che possono venir usate per offrire sacrifici umani nel corso di messe sataniche.Eliminate la legge Ecclesiastica che vuole la celebrazione della Santa Messa soltanto su Altari contenenti Reliquie.11Interrompete la pratica di celebrare la Santa Messa alla presenza del Santissimo Sacramento nel Tabernacolo. Non ammettete al­cun Tabernacolo sugli Altari che vengono usati per la celebrazione della Santa Messa. La tavola deve avere l’aspetto di una tavola da cucina. Dev’essere trasportabile per esprimere che essa non è affatto sacra ma deve servire a un duplice scopo come, per esempio, da tavola per conferenze o per giocarvi a carte. Più tardi collocate almeno una sedia a tale tavola.Il Sacerdote deve prendervi posto per indicare che dopo la Comunione egli riposa come dopo un pasto. Il Sacerdote non deve mai stare in ginocchio durante la Messa né fare genuflessioni.Ai pasti, infatti, non ci si inginocchia mai. La sedia del Sacerdote deve essere collocata al posto del Tabernacolo. Incoraggiate la gente a venerare e anche ad adorare il Sacerdote invece che l’Eucarestia, ad obbedire a lui invece che all’Eucarestia. Dite alla gente che il Sacerdote è Cristo, il loro capo. Collocate il Tabernacolo in un locale diverso, fuori vista.12Fate sparire i Santi dal calendario Ecclesiastico, sempre alcuni in tempi determinati. Vietate ai Sacerdoti di predicare dei Santi, tranne di quelli che siano menzionati dal VAngelo. Dite al popolo che eventuali protestanti, magari presenti in chiesa, potrebbero scandalizzarsene. Evitate tutto ciò che disturba i protestanti.
13Nella lettura del Vangelo omettete la parola “santo”, per esempio, invece di “Vangelo secondo San Giovanni”, dite semplicemente: “Vangelo secondo Giovanni”. Ciò farà pensare la gente di non doverli più venerare.Scrivete continuamente nuove bibbie finché esse saranno identiche a quelle protestanti. Omettete l’aggettivo “Santo” nell’espressione “Spirito Santo”. Ciò aprirà la strada. Evidenziate la natura femminile di Dio come di una madre piena di tenerezza. Eliminate l’uso del termine "Padre".14Fate sparire tutti i libri personali di pietà e distruggeteli. Di conseguenza verranno a cessare anche le Litanie del Sacro Cuore di Gesù, della Madre di Dio, di San Giuseppe come la preparazione alla Santa Comunione. Superfluo diverrà pure il ringraziamento dopo la Comunione.15Fate sparire anche tutte le statue e le immagini degli Angeli. Perché mai dovrebbero stare fra i piedi le statue dei nostri nemici? Definiteli miti o storielle perla buona notte. Non permettere il discorso sugli Angeli giacché urterebbe i nostri amici protestanti.16Abrogate l’esorcismo minore per espellere i demóni; impegnatevi in questo, annunciate che i diavoli non esistono. Spiegate che è il metodo adottato dalla Bibbia per designare il male e che senza un malvagio non possono esistere storie interessanti.Di conse­guenza la gente non crederà all’esistenza dell’inferno né temerà di poterci mai cadere. Ripetete che l’in­ferno altro non è che la lontananza da Dio e che c’è mai di terribile in ciò se si tratta in fondo della medesima vita come qui sulla terra.17Insegnate che Gesù era soltanto uomo che aveva fratelli e sorelle e che aveva odiato i de­tentori del potere. Spiegate che egli amava la compagnia delle prostitute, specialmente di Maria Maddalena; che non sapeva che farsi di chiese e sinagoghe. Dite che aveva consigliato di non obbedire ai capi del Clero, spiegate che egli era un grande maestro che però deviò dal­la retta via quando negò obbedienza ai capi della chiesa. Scoraggiate il discorso sulla Croce come vittoria, al contrario presentatela come fal­limento.18Ricordate che potete indurre suore verso il tradimento della loro vocazione se vi rivolgerete alla loro vanità, fascino e bellezza. Fate loro mutare l’Abito Ecclesiastico e ciò le porterà naturalmente a buttar via i loro Rosari.Rivelate al mondo che nei loro conventi vi sono dissensi. Ciò disseccherà le loro vocazioni. Dite alle suore che non saranno accettate se non avranno rinunciato all’abito. Favorite il discredito dell’Abito Ecclesiastico anche fra la gente.

19Bruciate tutti i Catechismi. Dite agli insegnanti di religione di insegnare ad amare le creature di Dio invece di Dio stesso. L’amare apertamente è testimonianza di maturità. Fate che il termine “sesso” diventi parola di uso quotidiano nelle vostre classi di religione. Fate del sesso una nuova religione. Introducete immagini di sesso nelle lezioni religiose per insegnare ai bambini la realtà. Assicuratevi che le immagini siano chiare.Incoraggiate le scuole a divenire pensatori progressisti nel campo dell’educazione sessuale. Introducete l’educazione sessuale tramite l’autorità Vescovile così i genitori non avranno nulla in contrario.20Soffocate le scuole cattoliche, impedendo le vocazioni di suore. Rivelate alle suore che sono lavoratrici sociali sottopagate e che la Chiesa è in procinto di eliminarle. Insistete che l’insegnante laico cattolico riceva l’identico stipendio di quello delle scuole governative. Impiegate insegnanti non cattolici. I Sacerdoti debbono ricevere l’identico stipendio come i corrispondenti impiegati secolari. Tutti i Sacerdoti debbono deporre la loro Veste Clericale e le loro Croci così da poter essere accettati da tutti. Rendete ridicoli coloro che non si adeguano.21Annientate il Papa, distruggendo le sue Università. Staccate le Università dal Papa, dicendo che in tal modo il governo le potrebbe sussidiare.Sostituite i nomi degli Istituti Religiosi con nomi profani, per favorire l’ecumenismo. Per esempio, invece di “Scuola Immacolata Concezione” dite “Scuola Superiore Nuova”. Istituite reparti di ecumenismo in tutte le Diocesi e preoccupatevi del loro controllo da parte protestante.Vietate le Preghiere per il Papa e verso Maria perché esse scoraggiano l’ecumenismo. Annunciate che i Vescovi locali sono le autorità competenti. Sostenete che il Papa è soltanto una figura rappresentativa.Spiegate alla gente che l’Insegnamento Papale serve soltanto alla conversazione ma che è altrimenti privo di importanza.22Combattete l’Autorità Papale, ponendo un limite di età al suo esercizio. Riducetela a poco a poco, spiegate che lo volete preservare dall’eccesso di lavoro.
23Siate audaci. Indebolite il Papa introducendo sinodi Vescovili. Il Papa diverrà allora soltanto una figura di rappresentanza come in Inghilterra dove la Camera Alta e quella Bassa regnano e da essi la regina riceve gli ordini. In seguito indebolite l’autorità del Vescovo, dando vita a una istituzione concorrente a livello di Presbiteri. Dite che i Sacerdoti ricevono in tale modo l’attenzione che meritano.Infine indebolite l’autorità del Sacerdote con la costituzione di gruppi di laici che dominino i Sacerdoti. In questo modo si originerà un tale odio che abbandoneranno la Chiesa addirittura Cardinali e la Chiesa allora sarà democratica... la Chiesa Nuova...

24Riducete le vocazioni al Sacerdozio, facendo perdere ai laici il timore reverenziale per esso. Lo scandalo pubblico di un Sacerdote annienterà migliaia di vocazioni. Lodate Sacerdoti che per amore di una donna abbiano saputo lasciare tutto, definiteli eroici.Onorate i Sacerdoti ridotti allo stato laicale come autentici martiri, oppressi a tal punto da non poter sopportare oltre. Condannate anche come uno scandalo che i nostri confratelli massoni nel Sacerdozio debbano venir resi noti e i loro nomi pubblicati. Siate tolleranti con l’omosessualità del Clero. Dite alla gente che i Preti soffrono di solitudine.25Cominciate a chiudere le chiese a causa della scarsità di Clero. Definite come buona ed economica tale pratica. Spiegate che Dio ascolta ovunque le preghiere. In tale maniera le chiese diventano stravaganti sprechi di denaro. Chiudete anzitutto le chiese in cui si pratica pietà tradizionale.26Utilizzate commissioni di laici e Sacerdoti deboli nella fede che condannino e riprovino senza difficoltà ogni apparizione di Maria e ogni apparente miracolo, specialmente dell’Arcangelo San Michele. Assicuratevi che nulla di ciò, in nessuna misura riceverà l’approvazione secondo il Vaticano II.Denominate disobbedienza nei confronti dell’autorità se qualcuno obbedisce alle Rivelazioni o addirittura se qualcuno riflette su di esse. Indicate i Veggenti come disobbedienti nei confronti dell’Autorità Ecclesiastica.Fate cadere il loro buon nome in disistima, allora nessuno penserà di tenere in qualche conto il loro Messaggio.27Eleggete un Antipapa. Affermate che egli riporterà i protestanti nella Chiesa e forse addirittura gli Ebrei. Un Antipapa potrà essere eletto se venisse dato il diritto di voto ai Vescovi. Allora verranno eletti tanti Antipapi così che verrà insediato un Antipapa come com­promesso. Affermate che il vero Papa è morto.28Togliete la Confessione prima della Santa Comunione per gli scolari del secondo e terzo anno così che non importi loro nulla di essa quando frequenteranno la quarta o la quinta classe e poi le classi superiori. La Confessione allora scomparirà. Introducete (in silenzio) la confessione comunitaria con l’assoluzione in gruppo. Spiegate alla gente che la cosa succede per la scarsità del Clero.29Fate distribuire la Comunione da donne e laici. Dite che questo è il tempo dei laici. Cominciate con il deporre la Comunione in mano, come i protestanti, invece che sulla lingua. Spiegate che il Cristo lo fece nel medesimo modo. Raccogliete alcune ostie per “messe nere” nei nostri templi. Indi distribuite invece della Comunione personale una coppa di ostie non consacrate che si possono portare con sé a casa. Spiegate che in questo modo si possono prendere i doni divini nella vita di ogni giorno. Collocate distributori automatici di ostie per le comunioni e denominateli Tabernacoli.Dite che devono essere scambiati segni di pace. Incoraggiate la gente a spostarsi in chiesa per interrompere la devozione e la preghiera. Non fate Segni di Croce; al posto di esso invece un segno di pace. Spiegate che anche Cristo si è spostato per salutare i Discepoli. Non consentite alcuna concentrazione in tali momenti. I Sacerdoti debbono volgere la schiena all’Eucarestia e onorare il popolo.30Dopo che l’Antipapa sarà stato eletto, sciogliete i sinodi dei Vescovi come le associazioni dei Sacerdoti e i consigli parrocchiali.Vietate a tutti i religiosi di porre in discussione, senza permesso, queste nuove disposizioni. Spiegate che Dio ama l’umiltà e odia coloro che aspirano alla gloria. Accusate di disobbedienza nei confronti dell’Autorità Ecclesiastica tutti coloro che pongono interrogativi.Scoraggiate l’Obbedienza verso Dio. Dite alla gente che deve obbedire a questi superiori Ecclesiastici.31Conferite al Papa (= Antipapa) il massimo potere di scegliere i propri successori. Ordinate sotto pena di scomunica a tutti coloro che amano Dio di portare il segno della bestia. Non nominatelo però “segno della bestia”. Il Segno della Croce non deve essere né fatto né usato sulle persone o tramite esse (non si deve più benedire). Fare il Segno di Croce verrà designato come idolatria e disobbedienza.32Dichiarate falsi i Dogmi precedenti, tranne quello dell’Infallibilità Pontificia. Proclamate Gesù Cristo un rivoluzionario fallito. Annunciate che il vero Cristo presto verrà. Soltanto l’Antipapa eletto deve essere obbedito. Dite alle genti che debbono inchinarsi quando verrà pronunciato il suo nome.
33Ordinate a tutti i sudditi del Papa di combattere in sante crociate per estendere l’unica religione mondiale. Satana sa dove si trova tutto l’oro perduto.Conquistate senza pietà il mondo!Tutto ciò apporterà all’umanità quanto essa ha sempre bramato: “l’epoca d’oro della pace”.

Tratto dalla rubrica «Storia» della rivista: «Teologica» n. 14 - Marzo/Aprile 1998 - pagine 22-25delle Edizioni Segno – Udine - Italia - questo testo è reperibile in rete

No comment! Amare la Chiesa è prioritario!
Segnalato da Corrado Penitente

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