02 dic 2007


Il Martirologio Romano


Si avvicinano grandi Feste Liturgiche, S. Ambrogio e l'Immacolata Concezione, per abituarci a ricordare con più forza le nostre radici proponiamo ciò che ricorda del 7 ed 8 dicembre il Martirologio della Santa Romana Chiesa.

7 Dicembre

La memoria di sant’Ambrogio vescovo di Milano e dottore della Chiesa. Si addormentò nel Signore nella notte Santa di Pasqua del 4 Aprile del 397, ma viene festeggiato proprio nel giorno in cui, ancora catecumeno, fu preposto alla guida di questa famosa sede episcopale, quando era governatore di Milano. Vero pastore e guida sicura del popolo di Dio, esercitò la carità verso tutti, difese con fermezza la fede cattolica contro gli ariani e catechizzò i fedeli con la dolcezza della sua eloquenza, con commentari e con inni sacri.

A Spoleto, in Umbria, san Savino, vescovo e martire.

In Siria, sant’Atenodoro, martire: si tramanda che, provato col fuoco e messo alla prova con altre torture, infine condannato alla pena capitale, essendo caduto al suolo il carnefice e non avendo alcun altro osato colpirlo con la spada, pregando si addormentò nel Signore.

A Teano, in Campania, sant’Urbano, vescovo.

In Palestina, san Giovanni il Silenziario o Esicasta: dopo aver rinunciato all’episcopato di Colonia in Armenia, condusse vita monastica nella laura di san Saba, sia nell’umile servizio dei fratelli che nella solitudine e nel silenzio.

A Saintes, in Francia, san Martino, sacerdote e abate di Saujon.

A Brie, nel territorio di Meaux, in Francia, santa Fara, badessa: dopo aver governato per molti anni il monastero, anche lei si fece monaca.

Nella regione canadese dell’Ontario, la passione di san Carlo Garnier, sacerdote gesuita e martire: gravemente ferito da alcuni pagani mentre battezzava dei catecumeni, fu ucciso con la decapitazione. La sua memoria e quella di altri compagni si festeggia il 19 Ottobre.

A Savona, in Italia, santa Maria Giuseppa (Benedetta) Rossello, vergine: fondò l’Istituto delle Figlie di Nostra Signora della Misericordia e si dedicò totalmente alla salvezza della anime, confidando solo in Dio.

8 Dicembre

Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, la quale, veramente piena di grazia e benedetta fra le donne, in previsione della nascita e della morte salvifica del Figlio di Dio, per il singolare privilegio di Dio, fu preservata da ogni macchia del peccato originale, dal primo istante del suo concepimento. Seguendo la dottrina tramandata nei secoli, il papa. Il beato Pio IX, proclamò solennemente il dogma dell’Immacoltata Concezione proprio in questo giorno, l’8 Dicembre del 1854.

Ad Alessandria d’Egitto, la commemorazione di san Macario, martire: al tempo dell’imperatore Decio, essendo esortato dal giudice con tutti i mezzi a rinnegare Cristo, ma, con maggior costanza avendo professato la sua fede, in ultimo fu gettato tra le fiamme ancora vivo.

A Roma, nel cimitero di Callisto, sulla via Appia, la sepoltura del papa sant’Eutichiano.

A Treviri, in Germania, sant’Eucario; sambra che sia stato il primo vescovo di questa città.

La commemorazione di san Patàpio, chiamato il Solitario: oriundo della Tebaide, si trasferì nei dintorni di Costantinopoli e fu sepolto nel monastero degli Egizi.

In Francia, san Romarico, abate: maggiorente alla corte del re Teodoberto, si ritirò nel monastero di Luxeuil, poi costruì un monastero nelle sue terre, di cui divenne superiore.

Nella campagna parigina, san Teobaldo, abate dell’Ordine Cistercense: sebbene superiore, amava compiere le mansioni più umili in favore dei suoi confratelli.

Nella regione canadese dell’Ontario, la passione di san Natale Chabanel, sacerdote gesuita e martire: avendo promesso a Dio di restare fino alla morte nell’amata missione in mezzo agli Uroni, mentre viaggiava in un bosco insieme con un apostato, fu ucciso dallo stesso in odio alla fede. La sua memoria si festeggia il 19 Ottobre insieme con altri compagni.

A Lima, in Perù, la beata Narcissa di Gesù Martillo Moràn, vergine: rimasta orfana e bisognosa di tutto, dopo molte tribolazioni fu accolta in un ospizio, dove trascorse la vita in continua preghiera e aspra penitenza.

Nel villaggio Picadero de Paterna, in Spagna, il beato Giuseppe Maria Zabal Blasco, padre di famiglia e martire: durante la persecuzione contro la Chiesa, riuscì a sopportare le sofferenze e le torture guardando alla croce di Cristo.

Nel campo di concentramento di Dachau, vicino a Monaco di Baviera, in Germania, il beato Luigi Ligula, sacerdote della Società del Verbo Divino e martire: fu trucidato dalle guardie carcerarie, confessando il nome di Dio fino all’ultimo respiro.

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