29 nov 2007


T R A D I Z I O N E
amarelachiesa.blog
propone un itinerario per comprendere in modo semplice e didattico una serie di articoli sugli argomenti che caratterizzano questa antologia cattolica.
Tradizione e Magistero trovano pertanto il principale posto di edificazione, dando per scontato il dato di fede cui il credente personalmente è responsabile.
Come al solito, al lettore l'approfondimento del tema.


Ufficio Catechistico Nazionale

Incontro alla Bibbia


Breve introduzione alla Sacra Scrittura per il cammino catechistico degli adulti - Roma - 1996


881 Affinché poi il Vangelo si conservasse sempre integro e vivo nella chiesa, gli apostoli lasciarono come successori i vescovi, "affidando loro il proprio compito di magistero". Questa sacra tradizione dunque e la sacra Scrittura dell'uno e dell'altro Testamento sono come uno specchio nel quale la chiesa pellegrinando sulla terra contempla Dio, dal quale tutto riceve, finché sarà condotta a vederlo faccia a faccia così com'egli è (cf. 1Gv 3,2).


La sacra tradizione


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8. Pertanto la predicazione apostolica, che è espressa in modo speciale nei libri ispirati, doveva essere conservata con una successione continua fino alla fine dei tempi. Gli apostoli perciò, trasmettendo ciò che essi stessi ricevettero, ammoniscono i fedeli a mantenere le tradizioni che avevano appreso sia a voce sia per lettera (cf. 2Ts 2,15) e a combattere per la fede ad essi trasmessa una volta per tutte (cf. Gd 3).
Ciò che fu trasmesso dagli apostoli, poi, comprende tutto quanto contribuisce alla condotta santa e all'incremento della fede del popolo di Dio. Così la chiesa, nella sua dottrina, nella sua vita e nel suo culto, conserva ininterrottamente e trasmette a tutte le generazioni tutto ciò che essa è, tutto ciò che essa crede.


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Questa tradizione, che trae origine dagli apostoli, progredisce nella chiesa sotto l'assistenza dello Spirito Santo; cresce infatti la comprensione, tanto delle cose quanto delle parole trasmesse, sia con la contemplazione e lo studio dei credenti, che le meditano in cuor loro (cf. Lc 2,19 e 51), sia con l'intelligenza attinta dall'esperienza profonda delle cose spirituali, sia con la predicazione di coloro che, con la successione episcopale, hanno ricevuto un carisma certo di verità. La chiesa, in altre parole, nel corso dei secoli tende incessantemente alla pienezza della verità divina, finché in essa giungano a compimento le parole di Dio.


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Le asserzioni dei santi padri attestano la vivificante presenza di questa tradizione, le cui ricchezze sono trasfuse nella prassi e nella vita della chiesa che crede e che prega. E' per mezzo di questa tradizione che la chiesa conosce l'intero canone dei libri sacri e che le stesse sacre scritture sono comprese più compiutamente e rese continuamente operanti. Così quel Dio, che ha parlato in passato, non cessa di parlare con la sposa del suo Figlio diletto, e lo Spirito Santo, per mezzo del quale la viva voce del Vangelo risuona nella chiesa e per mezzo di essa nel mondo, guida i credenti alla verità tutta intera e in essi fa dimorare abbondantemente la parola di Cristo (cf. Col 3,16).



Mutua relazione tra la tradizione e la sacra Scrittura


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9. La sacra tradizione e la sacra Scrittura sono dunque strettamente congiunte e comunicanti tra loro. Ambedue infatti, scaturendo dalla stessa divina sorgente, formano in un certo qual modo una cosa sola e tendono allo stesso fine. Infatti la sacra Scrittura è parola di Dio in quanto è messa per iscritto sotto l'ispirazione dello Spirito Santo; invece la sacra tradizione trasmette integralmente la parola di Dio, affidata da Cristo Signore e dallo Spirito Santo agli apostoli, ai loro successori, affinché questi, illuminati dallo Spirito di verità, con la loro predicazione fedelmente la conservino, la espongano e la diffondano. In questo modo la chiesa attinge la sua certezza su tutte le cose rivelate non dalla sola sacra Scrittura. Perciò l'una e l'altra devono essere accettate e venerate con pari sentimento di pietà e di riverenza.



Relazione della tradizione e della Scrittura con tutta la chiesa e col magistero


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10. La sacra tradizione e la sacra Scrittura costituiscono un solo sacro deposito della parola di Dio affidato alla chiesa. Aderendo ad esso tutto il popolo santo, unito ai suoi pastori, persevera costantemente nell'insegnamento degli apostoli e nella comunione, nella frazione del pane e nelle orazioni (cf. At 2,42 gr.), in modo che, nel ritenere, praticare e professare la fede trasmessa, si stabilisca una singolare unità di spirito tra vescovi e fedeli.


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La funzione d'interpretare autenticamente la parola di Dio, scritta o trasmessa, è stata affidata però al solo magistero vivo della chiesa, la cui autorità è esercitata nel nome di Gesù Cristo. Questo magistero però non è al di sopra della parola di Dio, ma è al suo servizio, insegnando soltanto ciò che è stato trasmesso, nella misura in cui, per divino mandato e con l'assistenza dello Spirito Santo, piamente ascolta, santamente custodisce e fedelmente espone quella parola, e da questo unico deposito della fede attinge tutto ciò che propone da credere come rivelato da Dio.


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E' chiaro dunque che la sacra tradizione, la sacra Scrittura e il magistero della chiesa, per sapientissima disposizione di Dio, sono tra loro talmente connessi e congiunti da non poter sussistere indipendentemente l'uno dall'altro e che tutti insieme, ciascuno secondo il proprio modo, sotto l'azione del medesimo Spirito Santo, contribuiscono efficacemente alla salvezza delle anime.


La chiesa venera la sacra Scrittura


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21. La chiesa ha sempre venerato le divine Scritture come ha fatto per il corpo stesso del Signore, non tralasciando mai, soprattutto nella sacra liturgia, di nutrirsi del pane di vita prendendolo dalla mensa sia della parola di Dio sia del corpo di Cristo, e di porgerlo ai fedeli. Insieme con la sacra tradizione, la chiesa ha sempre considerato le divine Scritture e le considera come la regola suprema della propria fede; esse infatti, essendo ispirate da Dio e redatte una volta per sempre, comunicano immutabilmente la parola di Dio stesso e fanno risuonare, nelle parole dei profeti e degli apostoli, la voce dello Spirito Santo. E' necessario, dunque, che tutta la predicazione ecclesiastica, come la stessa religione cristiana, sia nutrita e diretta dalla sacra Scrittura. Nei libri sacri, infatti, il Padre che è nei cieli con molta amorevolezza viene incontro ai suoi figli ed entra in conversazione con loro; grande efficacia e potenza, da costituire per la chiesa sostegno e vigore, e per i figli della chiesa saldezza della fede, cibo dell'anima, sorgente pura e perenne della vita spirituale. Perciò si applicano in modo eccellente alla sacra Scrittura le affermazioni: "La parola di Dio è viva ed efficace" (Eb 4,12), "ha il potere di edificare e di concedere l'eredità con tutti i santificati" (At 20,32; cf. 1Ts 2,13).

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