2 nov 2007

Preghiera per

abbattere il

comunismo



Preghiere alla Trinità


O Padre Onnipotente abbatti le ideologie social-comuniste che tanti
danni hanno arrecato all'umanità , converti coloro che sono stati
catturati da tali falsità e annienta le forze politiche che su tali
ideologie si basano, sicché non abbiano più potere per fare il male.
Manda, o Padre, uomini santi sapienti che smascherino le malvagità e
falsità di queste ideologie sicché più nessuno le sostenga, te lo
chiediamo per Cristo nostro Signore, nello Spirito Santo Consolatore.



O Padre che in Cristo Signore ci hai donato la tua Verità, per la
dolorosissima Passione del tuo Figlio che è morto per tutti, anche
per i piccoli embrioni, per le famiglie e per la autentica dignità
di tutti gli uomini, fa che in Italia, in Europa e nel mondo crolli
il social-comunismo e si diffonda sempre più e trionfi la sana
dottrina cattolica anche a livello politico. Amen

Comunione spirituale Gesù io credo che sei presente nel SS.mo
Sacramento, ti amo con tutto il mio cuore e ti desidero nella mia
anima. Poiché ora non posso riceverti sacramentalmente vieni in me
almeno spiritualmente. (Pausa di preghiera silenziosa) Come già
venuto ti ringrazio, ti benedico e tutto mi offro a Te, non
permettere che sia mai separato da Te. Unito a Te Gesù voglio
pregare il Padre tuo perché ci doni di essere liberati dal social-
comunismo: si compia la tua volontà , o Padre, che ci impone di
collaborare con Te alla distruzione delle ideologie malvagie.
Preghiera a Maria SS.ma. Madre nostra SS.ma, Maria ottienici da Dio
la conversione di coloro che seguono il social-comunismo e aiutaci a
farlo crollare definitivamente . Tu conosci perfettamente quanti
tuoi figli sono stati martirizzati in nome del social-comunismo, non
permettere dunque che i seguaci di queste ideologie abbiano più a
vincere nelle elezioni politiche e fa che dovunque e a tutti sia
chiara la malvagità di queste dottrine anticristiane.
Oh Cuore Immacolato di Maria:



dall'ateismo, dalla immoralià che il social-comunismo porta con sé
liberaci !

dai peccati contro la vita nascente favoriti dal social-comunismo
liberaci!

da ogni genere di ingiustizia nella vita sociale, nazionale e
internazionale, liberaci!

dalla facilità di calpestare i comandamenti di Dio, facilità cui il
social-comunismo conduce liberaci!

dai peccati contro lo Spirito Santo, liberaci! liberaci!

dalle falsità delle ideologie social-comuniste, liberaci!

dalle ideologie social-comuniste , liberaci!

Accogli, o Madre di Cristo, questo grido carico della sofferenza di
tanti uomini e , in particolare, di tanti piccoli esseri umani
uccisi con l'aborto a causa delle ideologie social-comuniste. Si
riveli, ancora una volta, nella storia del mondo, l'infinita potenza
dell'Amore misericordioso! Che esso fermi il male! Trasformi le
coscienze! Annienti l'ideologia social-comunista!

Preghiera a s. Michele Arcangelo
San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia ; sii tu nostro
sostegno contro la perfidia e le insidie del diavolo e di coloro che
si fanno suoi strumenti; che Dio eserciti il suo dominio sul diavolo
e abbatta il social-comunismo, te ne preghiamo supplichevoli; e tu,
o Principe della milizia celeste, con la potenza divina: ricaccia
nell'inferno satana e gli altri spiriti maligni i quali anche
attraverso il social comunismo operano nel mondo per perdere le
anime . Amen.

Preghiera a s. Giuseppe S. Giuseppe , terrore dei demoni, intercedi
presso Dio perché questo strumento di satana che è il social-
comunismo sia abbattuto in Europa e nel mondo. Intercedi per noi o
nostro Fortissimo Protettore affinché crollino e siane annientate le
falsità social-comuniste e rifioriscano nei giovani: la fede , la
purezza, la santa moralità, la vera carità. Amen.
Preghiera a s. Giovanni Battista O angelico precursore del Signore
Gesù, s. Giovanni Battista, intercedi per noi affinché crolli il
social-comunismo; ottienici, perciò, da Dio, per la santa Chiesa,
uomini sapienti e santi che, come te, smascherino le falsità di
coloro che si oppongono a Dio e aprano i cuori alla fede in
Cristo.
Preghiera ai santi martiri del social-comunismo (tali martiri sono
un immensa schiera). O santi martiri uccisi dai social-comunisti in
odio alla Verità di Cristo, intercedete per noi, per l'Italia , per
l'Europa, per il mondo , affinché il social-comunismo crolli
definitivamente in ogni senso. Voi conoscete bene le falsità che si
celano in tali dottrine, otteneteci luce perché tali falsità siano a
tutti note; voi sapete quanto queste dottrine hanno favorito
l'ateismo, otteneteci sapienza per ricondurre gli uomini a Dio; voi
conoscete quanta immoralità sia stata favorita da queste ideologie,
otteneteci santità e penitenza per riportare gli uomini alla vera
fede e alla vera carità; non permettete dunque che il social-
comunismo trionfi in Italia ma fate che sia sconfitto qui e ovunque.

Preghiera a s. Pio da Pietrelcina. S. Pio da Pietrelcina ,
invincibile baluardo contro le ideologie anti-cristiane, intercedi
con potenza presso Dio per il totale abbattimento del social-
comunismo. Nella tua vita hai "tuonato" contro queste ideologie
anticristiane e contro i loro simpatizzanti, prega ora per noi
affinché scompaia l'ateismo e l'immoralità che il social-comunismo
ha portato e torni nei cuori la fede, la preghiera , la luce di Dio
e la carità. Non permettere che il social-comunismo vinca in Italia,
ma, con la forza di Dio fa che sia sconfitto e annientato qui e in
ogni luogo


GIORNATA' DELLA LIBERTA' di VENERDI' 9 Novembre

GULAG RUSSI

GULag: I lager sovietici SCHEDA COMPLETA Piccolo DOSSIER

QUANDO E DOVE - ENTITA’ DELLO STERMINIO - AUTORI DEL PROGETTO E DELLA MESSA IN ATTO - PIANIFICAZIONE MOVENTI IDEOLOGICI - MODALITA’ DI ESECUZIONE


QUANDO E DOVE:

GULag è l’acronimo, introdotto nel 1930, di Gosudarstvennyj Upravlenje Lagerej, Direzione centrale dei lager. Nel 1918, con l’inizio della guerra civile, fu creata una vasta rete di campi di concentramento per gli oppositori politici. Nel 1919 venne creata la sezione lavori forzati. Il lavoro coatto era previsto come mezzo di redenzione sociale dalla stessa costituzione sovietica. Oltre alla funzione economica e punitiva, alcuni lager ebbero anche la funzione di eliminazione fisica dei deportati. Comunque, le condizioni generali entro le quali i deportati erano costretti ad operare rendevano naturale la morte per stenti. Disseminati nei luoghi più inospitali dell’URSS, dalle isole Solovki alla Kolyma, una zona mineraria siberiana, i lager sovietici furono 384. Oltre ai lager veri e propri vennero istituite le “zone di popolamento speciale”, per la colonizzazione e lo sfruttamento delle regioni più inabitabili dell’URSS. Il sistema GULag caratterizzò tutto il periodo leniniano e staliniano e cominciò ad essere riformato soltanto dopo la morte di Stalin, avvenuta nel 1953. Nel 1956 ne rimanevano 37. La chiusura dell’intero Arcipelago si avrà nel 1987, con Gorbacev. Si deve allo scrittore A.Solzenicyn l’espressione “Arcipelago GULag”, titolo di un’opera monumentale e fondamentale, pubblicata nel 1971.

ENTITA’ DELLO STERMINIO:

le cifre dello sterminio sono ancora molto incerte. Si calcola che all’interno del sistema GULag siano passate tra i 15 e i 20 milioni di persone, ma che contemporaneamente non ne siano state presenti più di 3 milioni. Il tasso di mortalità mensile in certi lager superava il 10%; a Kolyma, con temperature di 50-60° sottozero, raggiungeva il 30%. Il Centro Studi “Memorial”, che si è dato il compito di mantenere la memoria di questa persecuzione e delle sue modalità, porta avanti una ricerca puntuale, raccogliendo materiali d’archivio e testimonianze di sopravvissuti. Questa ricerca è ancora lungi dall’essere compiuta.


AUTORI DEL PROGETTO E DELLA MESSA IN ATTO:

la responsabilità di questo sistema concentrazionario, che ha fatto uso del terrore ed ha imprigionato persone che appartenevano a tutte le classi sociali, è tanto di Lenin, che ne è stato l’iniziatore, quanto di Stalin, che, con l’avvio dei piani quinquennali, ha ampliato e potenziato il sistema di lavoro coatto. Con loro ne portano la responsabilità anche la potente polizia segreta, l'NKVD,tutto il sistema giudiziario sovietico e i dirigenti ai quali il sistema fu dato in gestione. Tra questi, Lavrentji Beria, uno dei più feroci collaboratori di Stalin, che alla fine degli anni Trenta organizzò anche un laboratorio segreto per sperimentare sui detenuti gli effetti dei veleni chimici.

PIANIFICAZIONE:

Lenin in una lettera del 1922 scriveva:” I tribunali non devono eliminare il terrore (…) Il principio del terrore va radicato e legalizzato senza ambiguità o abbellimenti”. La stessa linea verrà seguita da Stalin. I tribunali rivoluzionari prima, e poi le cosiddette “trojke”, triumvirati di estrazione politica, ebbero il compito di condannare alla deportazione nei lager sia i criminali comuni sia i controrivoluzionari. Per questi ultimi esisteva un articolo apposito del Codice penale, l’art.58. Il regime sovietico considerava i criminali comuni “socialmente vicini”, compagni che hanno sbagliato e possono essere redenti. Al contrario i condannati secondo l’art.58 erano considerati “socialmente estranei”, dei nemici irrecuperabili, per i quali il lager era la destinazione finale.

MOVENTI IDEOLOGICI:

l’ideologia alla quale si ispira il potere sovietico è il marxismo–leninismo, che si proponeva di creare una società nuova, eliminando innanzitutto quei gruppi sociali che erano considerati nemici di classe. Il regime instaurato in URSS presenta le caratteristiche di un vero e proprio sistema totalitario, col potere nelle mani di un partito che si identifica con lo Stato e agisce in base ad un’ideologia dominante, che definisce gli obiettivi da raggiungere. La società di massa era completamente controllata dai mezzi di comunicazione e dalla onnipresente polizia segreta. Il mezzo più economico ed efficace usato per mantenere il controllo sulla popolazione ed eliminare il dissenso fu il terrore, che investì ad ondate successive tutte le componenti della società sovietica e in modo assolutamente arbitrario. E’ il fenomeno del nemico oggettivo ovvero di un nemico che non si definisce in base alla sua ostilità verso i detentori del potere, ma in base ad una scelta arbitraria, finalizzata al mantenimento del potere sull’intera società.

MODALITA’ DI ESECUZIONE:

dapprima entrarono nei GULag i nemici naturali dello stato sovietico, i nemici di classe: la nobiltà russa, gli imprenditori, i proprietari terrieri, il clero ortodosso e, in generale, tutti i gruppi considerati privilegiati. In seguito le purghe riguardarono tutti i settori della società sovietica, compresi i prigionieri di guerra scampati ai lager nazisti e gli specialisti di vari settori, necessari all’attività produttiva dei lager. Una menzione particolare va fatta per gli ostaggi, scelti tra persone di livello sociale elevato, con lo scopo di ricattare parenti ed amici.
All’interno dei campi uomini e donne lavoravano a ritmi disumani, controllati da una gerarchia interna di capisquadra scelti tra i criminali comuni. La costruzione di dighe, canali, strade, nuovi insediamenti urbani, l’estrazione mineraria e la produzione di legname furono tra le attività più frequentemente demandate al lavoro coatto. Le condizioni climatiche spesso estreme, la fame perenne, le fucilazioni arbitrarie, i ritmi di lavoro massacranti e finalizzati al raggiungimento di obiettivi produttivi impossibili, la costante violenza psicologica tesa all’annientamento della volontà individuale furono le caratteristiche costanti dei GULag sovietici.

Testo da www.novena.it - non dimentichiamo, mai!

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