29 ott 2007



COME DIFENDERSI DAI SATANISTI, 10 CONSIGLI UTILI

1) Non partecipare mai ad alcun incontro cosiddetto ‘riservato’ o ‘segreto’: evidentemente c’e’ qualcosa da nascondere.
2) E’ importante che la persona che ha subito un danno ne sia cosciente, anche se per i seguaci la regola migliore, purtroppo, e’ quella che viene imposta dal capogruppo.
3) La vittima deve prendere sufficiente distanza o distacco dalla setta, non solo quando la sta abbandonando.
4) Non parlare con nessuno del gruppo della propria vita privata e non fornire recapiti personali: qualsiasi informazione puo’ essere usata per ricatti e minacce.
5) Non coinvolgere nei rituali bambini e adolescenti.
6) Non farsi abbagliare da oggetti strani, immagini e libri sacri dai titoli altisonanti.
7) Non firmare nulla.
8) La parte lesa deve sempre sporgere denuncia; questo passo e’ lontano dall'essere facile e automatico: molti preferiscono voltare pagina, per allontanare un periodo traumatico della loro vita; altri si affidano ad associazioni dei consumatori, ma non gradiscono dare inizio a procedimenti per mancanza di fiducia o timore di rappresaglie; non bisogna avere paura di sporgere denuncia perche’ se il capogruppo e/o i suoi vice non hanno risolto il problema all’adepto, evidentemente non hanno alcun potere, anche se la prova dell'illecito, cosi’ come la responsabilita’ della sua istigazione, e’ difficile da dimostrare.
9) Se non ci si fida delle leggi, rivolgersi ai programmi di denuncia tv: certe autorita’ sono sensibili alla popolarita’; i fatti, pero’, devono corrispondere ad un’incriminazione prevista e sanzionata dalla legge; il che, per esempio, non e’ ovvio nei casi di manipolazione mentale.
10) Qualora si giunga a giudizio, fare di tutto affinche’ venga portato avanti: tentativo che incontra grandi difficolta’ per la molteplicita’ dei mezzi di cui certi gruppi dispongono (staff di avvocati, cavilli legali, procedure dilazionatorie, pressioni di ogni genere, autoscioglimento, fuga all'estero ecc.) e per la mancanza di vera e propria tutela giudiziaria nei confronti delle vittime.

LEGISLAZIONE - I reati piu' comuni associati al satanismo sono: violenza carnale, maltrattamenti, tortura e uccisione di animali e/o di persone, profanazione di chiese, necrofilia, uso di stupefacenti, vilipendio di tombe. L'abolizione del reato di plagio, nel 1981, da parte della Corte Costituzionale non ha favorito l'individuazione e la repressione dei gruppi satanici che perseguono, al pari di altre sette distruttive, il reclutamento e le tecniche di lavaggio del cervello. In Italia, quindi, siamo di fronte a un grave vuoto legislativo. La stessa Consulta aveva invitato il legislatore a riformulare il delitto di plagio, ma nessuno, in oltre 20 anni, l’ha fatto. Un mezzo sanzionatorio efficace potrebbe essere una riedizione dello stesso reato, basata sul condizionamento mentale all'interno delle sette, che non sarebbe piu’ una formula generica e restringerebbe il campo d'azione. In ogni caso la lotta verso gli atteggiamenti e i reati esposti, deve confrontarsi non solo con la tutela costituzionale prevista dagli articoli 18 (liberta’ di associazione) e 19 (liberta’ di culto), ma anche con il secondo comma dello stesso articolo 18, che vieta le associazioni segrete.
Attualmente sono due le iniziative che giacciono in Parlamento:
1) Il Disegno di Legge 800 (primo firmatario sen. Renato Meduri) dice: 1. Chiunque, mediante violenza, minacce, suggestioni o con qualunque altro mezzo, condizionando e coartando la formazione dell'altrui volonta', pone taluno in uno stato di soggezione tale da escludere o limitare la liberta' di agire, la capacita' di autodeterminazione e quella di sottrarsi alle imposizioni altrui, e' punito con la reclusione da 6 a 12 anni. 2. Costituisce aggravante se tramite i mezzi indicati al comma 1, la vittima e' indotta a compiere atti lesivi o pericolosi per la propria o per l'altrui integrita' fisica o psichica. 3. Se i fatti previsti nei commi 1 e 2 sono commessi in danno di persona minore di anni diciotto, la pena non puo' essere inferiore a 10 anni di reclusione.
2) La proposta di legge 3770 (11/03/03), recante misure contro i movimenti sedicenti religiosi, esoterici o magici ed i seguaci del culto di Satana (che vede come primo firmatario il deputato Roberto Alboni), e' la piu’ recente e si prefigge una tutela contro i reati commessi in ambito esoterico-satanista, introducendo la nuova figura di reato di abuso di rituale esoterico-satanico e dichiarando di voler comparare le sette sataniche alle associazioni segrete.

ATTENZIONE! ECCO LE PRATICHE SATANISTE ! Tra l'altro sono le stesse reperibili nel libro 'Fuggita da satana', ed. Piemme 2007, libro uscito dopo che queste note già esistevano a prova della reale pericolosità degli pseudo-riti degli apostati. Leggetelo!

Pratiche eseguite 40 giorni prima del 1 novembre dai satanisti, a decrescere:

  • Nella prima settimana, si riuniscono le streghe cantando "666", fino a quando ogni partecipante possa vedere il volto stesso di satana.
  • Nella seconda settimana, sacrificando un animale piccolo possibilmente un uccello o un gatto.
  • Nella terza un animale grande, come un cane o un agnello viene offerto al sacrificio.
  • Nella quarta settimana si deve sacrificare un capro con le corna il più grande che essi possano trovare. Dopo averlo sacrificato, la testa si deve porla in alto, come simbolo della perfezione di satana.
  • La quinta settimana, sacrificano a un bambino piccolo o un adolescente, la vittima è regolarmente offerta da una donna del gruppo, perché in questo modo la morte di suo figlio non sarà pubblicata.
  • Se il bambino non nasce a tempo, lo fanno per cesareo. Se non ci sono bambini dentro il gruppo rubano uno o lo comprano al mercato nero.
  • La polizia stessa riporta un’incremento dei bambini scomparsi in questo periodo.
  • Questo rituale è una blasfemia perché l’infante lo offrono come il bambino Gesù; dopo la morte del bambino i satanismi mangiano i pezzi del cuore e bevono un poco del suo sangue.
  • La notte di Halloween è la sesta settimana di queste feste, nella quale è abitudine sacrificare ad una persona adulta, specialmente alla madre del bambino, sacrificato la settimana prima.
    In quella notte comunicano con gli spiriti di persone morte. Terminando il rituale di questa notte i membri hanno l’abitudine di rimanere nei cimiteri fino alla mattina seguente e si confondono con le persone che vanno la mattina del 1° novembre.

  • testo da divulgare consigliato da Corrado Penitente

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