15 ott 2007

16 OTTOBRE 1978 : Papa GIOVANNI PAOLO II


Anniversario della elezione del Papa Giovanni Paolo II, intanto abbiamo appreso del 'miracolo' del fuoco in Polonia del 2 aprile scorso ma giunto a nostra conoscenza il 14 ottobre.
Grazie Santo Padre Karol il Grande!

Riportiamo un breve articolo sul legame del Santo Padre Giovanni Paolo II con la Madonna di FATIMA.

Era un caldo mercoledì di primavera, il 13 maggio del 1981, giorno di Fatima. Il Papa, Giovanni Paolo II, passava in mezzo alla folla di Piazza S.Pietro dopo l'udienza settimanale. Improvvisamente due colpi di pistola lo raggiunsero, ferendolo gravemente. Uno gli spezzò l'indice della mano sinistra e gli penetrò nel ventre, l'altro lo colpì di striscio al gomito, rimbalzando e finendo per ferire lievemente due suore americane. Il Papa restò agonizzante sull'auto scoperta che lo accompagnava per il sagrato. Perse molto sangue e soltanto un intervento d'urgenza al policlinico Gemelli, durato 5 ore, riuscirà a salvargli la la vita, mentre il mondo intero si raccolse in preghiera.

Erano passati appena tre anni dall'inizio del suo pontificato e nessuno si aspettava un gesto di tale gravità. L'attentatore, intanto, fu catturato dalla folla mentre tentava di fuggire. E' di nazionalità turca. Si chiama Ali Agca, un musulmano fanatico, legato ai Lupi Grigi, organizzazione dell'estrema destra.

Sin dall'inizio Agca si mostrò molto confuso, e a tratti reticente, rifiutandosi di dire ciò che sapeva, di fornire particolari sulle connivenze e i mandanti dell'attentato. Ancora oggi non si conosce la vertità su quell'episodio che fece tremare il mondo.

Allora Agca aveva 22 anni e sembrò da subito agli inquirenti un killer ben addestrato. La sua difesa cercò di farlo passare per infermo di mente. Ma due mesi dopo una Corte D'Assise lo condannò all'ergastolo per attentato "a capo di Stato estero".

In realtà l'attentato a Woytjla fu annunciato dallo stesso Agca nel 1979, durante una visita del Papa in Turchia. Dalle colonne del giornale Millyet, Agca gli si rivolgeva con una lettera aperta in cui lo definiva "comandante di crociate, inviato in Turchia dagli imperialisti islamici" e concludeva con una minaccia esplicita: "Se queste visita non viene cancellata, è certo che ucciderò il Papa".

Agca infine parlò. Raccontò di essere stato contattato dai servizi segreti bulgari, in contatto con il Kgb. Le sue dichiarazioni aprirono un nuovo processo, ma ad oggi non si è fatta ancora chiarezza.

Il Papa incontrò qualche anno dopo il suo attentatore in carcere e dopo un colloquio in privato, lo perdonò. E il 13 maggio 2001 Woytjla ha ammesso che quel tragico giorno di vent'anni prima, fu la Madonna di Fatima a salvargli la vita.

da TGCOM.Mediaset

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